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Animali, da tutto il mondo arriva la richiesta: proteggete i delfini di Taranto

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Scienziati e animalisti di tutto il mondo chiedono al governo italiano di rendere area protetta la baia di Taranto, diventata zona preferita di delfini e capodogli.

La zona della baia di Taranto è diventata meta prediletta per delfini e piccole balene, tanto da aver suscitato l’interesse di scienziati e animalisti internazionali, che stanno chiedendo a viva voce di trasformare l’area in Zona Protetta.

Tutto nasce dallo studio pubblicato sulla rivista ‘Journal of environmental management’, realizzato dal dipartimento di Biologia marina dell’Università di Bari, insieme con il polo scientifico tecnologico Magna Grecia di Taranto, il Cnr e Jonian Dolphin Conservation, il gruppo di esperti che da sempre monitora i delfini che sono ormai stanziali nelle acque di Taranto.

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E il risultato del lavoro presenta la road map – cioè i passi necessari – per far diventare realtà l’area marina protetta. Per i bene dei delfini, e anche degli esseri umani. A favorire la presenza dei delfini – è l’assunto di partenza dello studio – sono proprio le caratteristiche del Golfo di Taranto: “Sia sul versante pugliese sia su quello lucano e calabrese è presente un sistema di canyon sottomarini  che già a meno di dieci miglia dalla costa raggiunge rapidamente le quote batimetriche, oltre i mille metri, del mare aperto”.

 


È una zona critica, quella del Golfo di Taranto, è stata già individuata come tale eppure finora non è diventata un’area protetta. Sarebbe “lo strumento indispensabile per la tutela dei cetacei presenti nel Golfo di Taranto soprattutto nell’ottica delle direttive comunitarie e dei protocolli internazionali per la conservazione delle specie vulnerabili e minacciate in Mediterraneo”.

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Fra i promotori della ricerca c’è loro Roberto Carlucci, professore di Ecologia del dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, che ricorda come “l’ecosistema marino del Golfo di Taranto e la sua diversità biologica emergono come elementi qualificanti su cui impostare elementi di pianificazione territoriale indispensabile”.

 


Anche il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci è concorde: “La tutela e la valorizzazione del nostro mare rappresentano un punto imprescindibile di ‘Ecosistema Taranto’, il nostro progetto di transizione economica, ecologica ed energetica che si basa su un nuovo modello di governance sostenibile dello sviluppo della città e delle sue risorse ambientali”.

 

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