Animali

Animali, sempre più meduse in Australia a causa del riscaldamento globale

Condividi

Il numero di meduse sta aumentando su tutta le coste australiane e la causa secondo gli scienziati è da attribuire al riscaldamento globale.

Secondo gli esperti il riscaldamento globale ha portato ad un aumento delle temperature nei mari che circondano l’Australia, che sono diventati l’habitat ideale per la riproduzione delle meduse. Questa avviene quando le meduse adulte depongono le uova da cui escono le larve che si attaccano alle superfici solide nel mare come i coralli  e i moli. Queste larve maturano fino a diventare dei polipi. Nelle acque più calde, quando le temperature raggiungono circa i 26° gradi come nel caso australiano,  i polipi espellono meduse più piccole chiamate ephyra larvae.

Animali, la fauna marina può aiutare la ricerca scientifica per monitorare gli oceani

Jarvis Aland, dell’acquario di Melbourne ha spiegato che le alte temperature possono accelerare questo processo, accelerando la crescita della popolazione: “Le meduse si stanno riproducendo più velocemente a causa delle temperature elevate che incoraggiano a deporre le uova da cui si sviluppano i polipetti. Il loro ciclo vitale si sta velocizzando”.

Animali, capodoglio morto sulla spiaggia: 100 kg di rifiuti nello stomaco

Anche la loro fonte di alimentazione, il plankton, si sta moltiplicando a causa delle acque più calde. Esistono oltre 2,000 differenti tipi di meduse, 70 delle quali sono pericolose per l’essere umano. Alcune meduse, tra cui quelle conosciute come “caravelle portoghesi”, in realtà sono una collezione di organismi che vivono insieme e ognuno dei quali ha un ruolo diverso: alcuni si occupano di raccogliere il cibo, altri di digerirlo. Le meduse vivono solitamente per nove mesi ma si riproducono molto rapidamente e il loro ciclo vitale può allungarsi nelle giuste condizioni. Gli scienziati credono che il numero delle meduse sia aumentato a causa dell’essere umano, che oltre ad essere responsabile per i cambiamenti climatici, attraverso la sovrapesca ha decimato anche tutti i suoi predatori.

Una medusa gigante grande quanto un essere umano VIDEO

Un numero troppo elevato di meduse è pericoloso per l’ecosistema oceano perché consumano il plankton destinato ad altri animali e rilasciano i pungiglioni in acqua. Claire Rowe, che studia le meduse all’Australian Museum di Sydney, ha spiegato che il comportamento umano sta aiutando le meduse a diffondersi “le stiamo aiutando o comunque stiamo rendendo l’ambiente perfetto per la loro riproduzione“.

(Visited 36 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago