Robot in grado di simulare il comportamento degli animali saranno inseriti in alcune scuole elementari e medie per insegnare agli alunni come si comporta un animale e come funziona il cervello elettronico di un robot. 

È in procinto di partire il progetto “Alla scoperta degli animali robotici”, voluto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che porta in alcune classi delle scuole italiane robot che simulano il comportamento degli animali con lo scopo di insegnare agli studenti come si comportano gli esseri viventi.

Un progetto destinato ai giovani alunni delle scuole elementari e medie che potranno interagire con gli animali robot durante le normali ore di lezione. Gli insegnanti che vogliono entrare nel progetto hanno tempo fino a fine mese prima dell’inizio dei corsi di formazione necessari a un corretto utilizzo dei robot.

A Napoli il primo museo della biodiversità marina d’Italia

Animali robot nelle scuole, un metodo di apprendimento diretto… con qualche perplessità

Quelli che entreranno nelle classi delle scuole italiane saranno Coderobot, cioè di robot programmati per simulare determinati comportanti, che però non assomiglieranno da un punto di vista visivo a cani, gatti, conigli e criceti. 

Edoardo Datteri, professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza e coordinatore del RobotiCSS Lab del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università Bicocca, intervistato da Il fatto quotidiano, ha dichiarato che i bambini con i robot “fanno osservazioni ed esperimenti, formulano ipotesi. Svolgono così un’attività etologica”. 

Se esistono dubbi sull’adeguatezza di un sistema che vuole insegnare ai bambini il comportamento degli animali senza far entrare loro in contatto con dei veri esseri viventi ma con dei robot animaloidi, non ci sono dubbi sull’importanza di questo tipo di approccio per la comprensione delle scienze e delle tecnologie informatiche.

“Spesso si insegnano le scienze, ma non si fanno fare. Gli studenti imparano sui libri, ma non si mettono mai in pista – ha dichiarato Datteri –. Questa attività invece è molto interattiva. Permette di lavorare a diretto contatto con la scienza, di capirne i metodi, di vedere subito se un esperimento è fatto bene o è fatto male”.

India, addio alla tigre Supermamma: aveva dato alla luce 29 cuccioli

Articolo precedentePiano Rigenerazione Scuola, Sen. Floridia: “Una visione unica per imparare ad abitare il mondo in modo nuovo”
Articolo successivoAnimali da laboratorio, è possibile adottarli dopo le sperimentazioni