Gli incendi che stanno devastando l’Australia da oltre un mese potrebbero aver causato la morte di oltre mille koala, avvicinando sempre di più l’animale all’estinzione.

Secondo le nuove stime degli attivisti ambientali il numero dikoala morti durante gli incendi è arrivato a mille, molti di più del numero inizialmente preventivato.

Il piccolo marsupiale è diventato a “rischio estinzione” in Australia dopo che gli ultimi incendi di questo mese hanno distrutto vaste aree vicino Port Macquarie.

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Sue Ashton, presidente di Koala Conservation aveva già dichiarato che 350 koala erano morti a metà novembre in un incendio che aveva colpito la riserva naturale di Lake Innes.

Da allora, gli incendi hanno continuato a devastare il paese, distruggendo importanti habitat in New South Wales, Queensland e South Australia.

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Secondo Nicole Blums di The Rescue Collective sono già mille i koala morti.

Entrandonei territori distrutti, i soccorritori stanno incontrando una devastazione senza precedenti: “Sono entrati per cercare la vita ma non la stanno trovando. Nove volte su dieci gli animali trovati vivi sono comunque destinati a morire”. Tra gli animali in grado di recuperare c’è un tasso di sopravvivenza del 20%.

 


Per i soccorritori che hanno attraversato gli habitat c’è il rischio di angoscia mentale e di stress post traumatico. La cifra stimata di mille morti è stata fornita a Ms Blums dallo staff del Port Macquarie Koala Hospital.

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L’attivista ha raccontato che coloro che hanno attraversato gli habitat a seguito delle fiamme vicino Port Macquarie, dove vivevano circa seicento koala, hanno trovato solo ceneri: “In altre aree stanno trovando carcasse di animali”.

 

Gli incendi di importanti habitat nelle aree di Esk, Scenic Rim, Moreton Island e del NSW hanno portato al picco delle morti di koala. Secondo Blums però a Woodgate, dove i pompieri hanno combattuto per tre giorni contro l’incendio Kinkuna, ci sono aree distrutte dove le cime degli alberi sono rimaste intatte e li potrebbero nascondersi i koala. I koala, in particolare i cuccioli, possono aver respirato le inalazioni fumo ed è come se avessero un enfisema”.

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 Secondo Blums gli animali sopravvissuti possono essere ancora a rischio, a causa dell’assenza di cibo e acqua: “non è rimasto più nulla, erba, insetti, nulla”.  Nelle aree colpite, The Rescue Collective sta cercando soluzioni per fornire cibo agli animali, in attesa che l’habitat venga restaurato.

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