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Animali, i pinguini parlano come gli uomini: il loro canto usa regole del linguaggio umano

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Grande scoperta di un team di ricercatori torinesi: il pinguino africano usa per “parlare” le stesse regole linguistiche degli umani.

Che i pinguini cantino è un fatto ben noto, quello che non si sapeva è che il canto dei pinguini ricorda il parlare degli esseri umani. Il Guardian annuncia infatti che il pinguino africano sembrerebbe “parlare” con regole linguistiche simili a quelle umane, una scoperta frutto di un impegno scientifico tutto italiano targato Torino.

A condurre la ricerca il dottor Livio Favaro che, con il professor Sandro Gamba e un team di ricercatori, ha raccolto in un lavoro pluriennale quasi seicento vocalizzazioni di ventotto esemplari di pinguini. Do penguins vocals conform to linguistic laws? Questo il titolo dello studio a cui fa riferimento il The Guardian,  pubblicato sulla rivista scientifica della Royal Society,Biology Letters.

Grande la novità riscontrata dalla ricerca, perché il richiamo dei pinguini africani, secondo lo studio seguito ai campionamenti, non sarebbe casuale ma seguirebbe invece alcune regole linguistiche, come accade nel linguaggio umano. È la prima volta che un’evidenza del genere viene riscontrata al di fuori dei primati non umani.

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Bioacustica, questa la disciplina di cui si occupa il dottor Favaro, parlando della specie di pinguini che ha studiato. «Questo esemplare – afferma – si trova in zone subtropicali, lungo le coste del Sud Africa, della Namibia e in parte del Mozambico e, a differenza della credenza popolare, non nidifica nell’inverno antartico (come i pinguini reali o imperatori).

Una specie dal repertorio vocale abbastanza semplice, costituito da varie tipologie di vocalizzazioni, tra cui però ne troviamo una particolarmente interessante: l’ecstatic display song, vera e propria “canzone” emessa esclusivamente dai maschi durante il periodo riproduttivo, tra la fine di gennaio e la fine di maggio».

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Come nel linguaggio umano, così anche in quello dei pinguini esistono delle sillabe, ed è proprio osservando il loro comporsi che lo studio dell’Università di Torino ha preso forma. Il dottor Favaro spiega infatti ancora che le composizioni delle sillabe sono varie, tanto da far interrogare i ricercatori sul motivo di questa variabilità. È la linguistica a dare una risposta, portando così ad accostare linguaggio umano e linguaggio dei pinguini sulla base di precise regole che governano le selezioni sillabiche.

Ma attenzione, non si tratta in ogni caso di paragonare uno strumento così complesso, dotato di grammatiche specifiche, come il linguaggio umano, alle vocalizzazioni dei pinguini. Il professor Favaro specifica infatti che «esistono dei pattern statistici universali, che sono trasversali rispetto ai sistemi di comunicazione. Che si possono dunque ritrovare al di là della complessità del sistema. Negli esseri umani, come nei pinguini».

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Un principio probabilmente generale, come conferma il The Guardian riportando l’opinione dei ricercatori dell’Università di Torino, ma che potrebbe funzionare anche per altre specie. Si tratta di un meccanismo presente anche nel codice morse, dove le lettere usate più frequentemente hanno i suoni più semplici e corti, aspetto che rende il sistema comunicativo più efficiente.

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