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Una pdl per garantire ai nostri amici a quattro zampe lo status di esseri senzienti

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Animali. Garantire a tutti i nostri amici a quattro zampe lo status di esseri senzienti e l’obbligo da parte dello Stato di tutelare il loro diritto al benessere.

Prevedere la creazione di un elenco di coloro che si sono resi responsabili di maltrattamento nei confronti di qualsiasi animale, a cui saranno precluse le attività a contatto con gli animali stessi.

Istituire un adeguato sistema di vigilanza sulle strutture che ospitano gli animali, consentendo anche il libero accesso dei volontari presso le strutture stesse.

Sono alcuni dei punti chiave della proposta di legge a prima firma della deputata Francesca Flati sulla tutela degli animali d’affezione, presentata alla Camera dei Deputati.

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Si tratta di una proposta rivoluzionaria, fondata sulla necessità di ridisegnare i confini dei diritti attribuiti ai nostri compagni di vita, dal momento che la legge attuale risale al 1991 e – come spiega la deputata – “oltre ad essere ormai datata, si è rivelata poco organica e non incisiva anche per via dei diversi accordi presi tra lo Stato e le singole Regioni. Questo la rende evidentemente non idonea a garantire un’adeguata tutela”.

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Sono diverse infatti le problematiche che chi si occupa di animali è costretto a scontrarsi ogni giorno: l’abbandono, i canili cosiddetti «lager», la mala gestione e la non corretta realizzazione delle strutture che dovrebbero assicurargli una dignitosa esistenza, il loro mancato censimento, l’impossibilità di identificare con esattezza le persone che si sono rese responsabili di atti di violenza contro gli animali, al fine di escluderle da qualsiasi attività legata agli animali stessi, e la mancanza di un sistema sanzionatorio adeguato.

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Ecco alcuni dei punti più importanti della legge:

  • garantire a tutti i nostri amici pelosi lo status di esseri senzienti e l’obbligo da parte dello Stato di tutelare il loro diritto al benessere.
  • prevedere la creazione di un elenco di coloro che si sono resi responsabili di maltrattamento nei confronti di qualsiasi animale, a cui saranno precluse le attività a contatto con gli animali stessi.
  • assicurare la necessaria trasparenza sugli obiettivi raggiunti e sull’utilizzo da parte delle strutture di ricovero e accoglienza e degli enti locali delle risorse di provenienza statale.
  • istituire un adeguato sistema di vigilanza sulle strutture che ospitano gli animali, consentendo anche il libero accesso dei volontari presso le strutture stesse.
  • Cosa importantissima: garantire ai nostri amici il diritto alla vita e l’impossibilità di essere soppressi a meno che l’animale non sia gravemente malato o incurabile, e comunque sotto la supervisione del personale sanitario competente.
  • l’espresso divieto di utilizzare gli animali randagi o ospitati presso le strutture di ricovero, per le attività di sperimentazione.
  • riordinare l’anagrafe canina e gattile, così come stabilire dei requisiti tecnici minimi indispensabili per le strutture destinati al ricovero degli animali, in modo da assicurare loro buone condizioni di vita e soddisfare le loro esigenze psicofisiche, etologiche e sanitarie.
  • Inoltre credo sia davvero importante che l’educazione alla tutela degli animali entri nella vita di grandi e piccini: ho quindi previsto l’obbligo per le autorità competenti di effettuare campagne di informazione, sensibilizzazione e promozione delle adozioni e prevenzione del randagismo.
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