AttualitàInquinamento

Orsi polari in cerca di cibo: potrebbero aver ingerito plastica

Condividi

Danny Sullivan ha immortalato due orsi polari in Alaska mentre si nutrono di rifiuti di plastica. Per il fotografo l’immagine mostra i pericoli che gli animali stanno correndo a causa del riscaldamento globale.

Danny Sullivan di Los Angeles ha fotografato due cuccioli di orsi polari nel paesaggio innevato di Katovik in Alaska. Sarebbe dovuta essere una scena adorabile, con i due orsetti immortalati mentre si godono la vita. Invece quello che Sullivan ha fotografato non ha niente a che vedere con questo.

Russia, un villaggio alle prese con un’invasione di orsi polari

La fotografia mostra i due cuccioli lottare sopra una pila di rifiuti di plastica, essendo fortemente affamati e disperati nell’attendere l’arrivo del mare ghiacciato invernale che gli permetterebbe di andare a caccia di foche. Un cucciolo è stato ripreso mentre infilava il suo muso in una tanica di latte mentre un’altra immagine mostra i due orsi giocare al tiro alla fune con degli scarti di rifiuti.

Parlando delle foto Sullivan ha spiegato: “Sono state fatte ad inizio ottobre, negli anni precedenti in questo periodo c’erano cinque piedi di neve. Gli orsi non sarebbero mai arrivati alla plastica perché sarebbe stata coperta dalla neve. È almeno cinque gradi più caldo del solito, quindi il ghiaccio si sarà formato a fine mese invece che all’inizio.

“Si sono accorciate le finestre temporali per la caccia degli orsi polari e sicuramente ci saranno ripercussioni. – spiega Sullivan –  Ma non è questo il punto, la plastica non dovrebbe nemmeno essere qui. Cosa ci fa una tanica di plastica nelle lande dell’Alaska? Serve solo a mostrare che questo problema è ovunque. La plastica galleggia, questo potrebbe essere arrivato da qualunque posto e ora ci sono probabilità che l’orso l’abbia ingerita”.

Animali, avvistato un orso polare con dei graffiti VIDEO

Sullivan non è intervenuto a rimuovere la plastica perché sarebbe stato troppo pericoloso ma ha aggiunto: “Stavo osservando la mamma e i due cuccioli quando improvvisamente uno di loro è scappato e l’altro l’ha seguito. Prima di accorgermene i due stavano giocando con la plastica e non potevo fare nulla. Se avessi provato a fermarli la madre sarebbe intervenuta e credetemi, non era disposta a fare prigionieri per proteggere i suoi cuccioli.

Abbiamo provato a ripulire l’area ogni volta che abbiamo trovato rifiuti e plastica ma non era sempre possibile. Non puoi correre un pericolo del genere. Gli orsi polari amano investigare e scoprire cose nuove, è quello che solitamente fanno con il loro muso. Non so dire se abbiano ingoiato la plastica ma non ne sarei sorpreso”.

Emergenza climatica, le immagini che meglio spiegano la crisi che sta affrontando il nostro pianeta

“Sono triste e non è la prima volta che ho trovato i rifiuti nei posti più isolati. E’ questo ciò che abbiamo fatto al pianeta ma abbiamo ancora il potere di cambiare le cose. Sostituire la plastica con la canapa è ancora possibile ma le grandi multinazionali ancora non stanno facendo abbastanza. Siamo sulla strada per distruggere il pianeta. Spero che le persone vedano queste foto e pensino “wow”, dobbiamo veramente iniziare a cambiare il modo in cui viviamo. I rifiuti di plastica non hanno un posto nel mondo, ma sicuramente non nella fauna dell’Alaska”.

(Visited 42 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago