Nella Confederazione sarà ancora possibile effettuare esperimenti scientifici utilizzando le cavie animali

Se in Svizzera fosse passato il sì al referendum di ieri in cui si chiedeva lo stop alle sperimentazioni sugli animali, la Confederazione sarebbe diventata il primo stato al mondo a vietare questa pratica. Ma così non sarà.

Il 79,1% dei votanti ha rigettato la richiesta animalista. Il testo, come spiega SwissInfo, era stato lanciato da un gruppo di cittadini e cittadine di San Gallo e aveva trovato il sostegno solo da alcune organizzazioni animaliste e da medici alternativi.

A pesare sulla scelta degli svizzeri anche il divieto – previsto nel testo in votazione – di importare nel Paese medicinali prodotti all’estero utilizzando sperimentazione animale.

Tartaruga Jonathan, l’animale terrestre più vecchio al mondo: ha 190 anni

 

Svizzera, no allo stop alla sperimentazione animale. Ma gli italofoni i meno critici

Il voto contrario al testo che avrebbe bloccato ogni tipo si sperimentazione scientifica sugli animali è stato unanime in tutto il Paese.

Ma esistono delle differenze territoriali nelle percentuali. Ad esempio, in Canton Ticino, dove vive la stragrande maggioranza della popolazione italofona della Confederazione elvetica, si è registrata la più alta percentuale di sì: 31,5% contro una media nazionale di soli 20,9%.

Australia, i koala dichiarati specie a rischio in tre diversi Stati

Un risultato previsto

I sondaggi dei giorni precedenti avevano già previsto questo risultato. Uno dei motivi sta anche nel fatto che la Svizzera ha già una delle leggi più severe del mondo in termini di utilizzo degli animali nella sperimentazione scientifica.

Dal 2008, infatti, per ogni esperimento di laboratorio bisogna presentare una richiesta in cui è necessario dimostrare che i benefici dell’esperimento superano le sofferenze inflitte agli animali e che non è possibile arrivare allo stesso risultato in un altro modo.

Soltanto in seguito ad un’autorizzazione è possibile procedere all’utilizzo di cavie da laboratorio.

Oceani, bastano delle luci al led per salvare squali e tartarughe dalle reti dei pescatori

Sperimentazione animale, possibilità di adottare le cavie

In Svizzera ogni anno vengono utilizzati circa 600mila animali per le sperimentazioni scientifiche e mediche. Un numero molto simile a quello italiano (che conta, però, una popolazione assai maggiore).

In Italia da qualche anno è possibile adottare gli animali utilizzati nella sperimentazione medica una volta terminato il loro utilizzo nei laboratori.

“Questa possibilità – ha spiegato a Teleambiente Stefano Martinelli, della Onlus La Collina dei conigliè prevista per tutti gli animali che vengono utilizzati in tutti i laboratori. Ma in realtà sono pochi i laboratori che la applicano. Dei pochi animali che restano vivi alla fine delle sperimentazioni, solo per pochi i laboratori si preoccupano di collocarli presso qualcuno che li possa accompagnare verso l’adozione”. 

 

Articolo precedenteIn Belgio è nata la serra-edificio più grande d’Europa, misura 9500 metri quadrati
Articolo successivoNelle scuole di Mondovì le mascherine diventano nuovo materiale per le stampanti 3D