Territorio

Animali, impiantato per la prima volta un arto prostetico in una tigre

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Una tigre rimasta amputata a causa di una trappola potrà finalmente ritornare a camminare grazie all’innesto di un arto artificiale, il primo per la sua specie.

Un team di esperti dell’ Università di Leeds ha iniziato quello che sarà una serie di interventi per restituire la mobilità a una tigre tenuta in cattività. Se tutto andrà bene per le prossime 3-4 settimane, sarà la prima volta in cui verrà installato un arto artificiale su un grande felino.

I veterinari locali e gli esperti di prostetica e di ortopedia dell’ Università di Leeds, guidati da Peter Giannoudis, hanno condotto un’operazione durata 25 minuti per ridurre il dolore sulla gamba frontale sinistra dell’animale.

Sahebrao, questo il nome della tigre, è stata salvata da una trappola dei bracconieri vicino al villaggio di Gondmohadi a Chandrapur nel 2012.  Da allora ha sviluppato una cancrena alla zampa, e una parte dell’arto è stato amputato per evitare la morte dell’animale. Da allora, vive in cattività nel Wildlife Rescue Center nello zoo di Gorewada.

Nel 2016, il chirurgo ortopedico Sushrut Babhulkar ha deciso di adottare la tigre. Da allora ha lavorato alla possibilità di costruire un arto prostetico per sostituire la zampa del’animale. In seguito il dr Babhulkar si è consultato con esperti del settore di tutto il mondo, e alla fine l’Università di Leeds ha deciso di diventare partner nell’impresa.

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Abbiamo completato la prima fase del progetto con un uno studio radiografico a Febbraio. Adesso è iniziata la seconda fate dell’operazione. Sahebrao è stata operata per il neuroma che gli stava causando la neuralgia,” racconta il dottore all’ Indian Express.

Adesso dobbiamo inserire l’arto prostetico, che sarà pronto entro 3/4 settimane. Abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie,” spiega Babhulkar.

Voglio vederlo camminare normalmente, come una vera tigre, per il resto della vita”.

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Quando gli è stato chiesto se gli esperti da Leeds parteciperanno alle fasi finali dell’operazione, il dottor Babhulkar risponde: “Si, sono tra i migliori esperti di impianti prostetici sugli esseri umani.”

L’obiettivo del team è quello di restituire completa mobilità a Sahebrao entro la fine dell’anno.

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