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Giornata del gatto, ecco la storia di Vituzzo il micio “bionico”

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Il 17 febbraio si celebra la giornata del gatto e vogliamo festeggiare i nostri amici a quattro zampe raccontando la storia di Vituzzo, il “gatto bionico” tornato a camminare grazie ad un intervento prostetico. 

Aveva perso le zampe inferiori per colpa di un’auto, ma è tornato a camminare grazie ad un intervento prostetico. Lo chiamano il gatto bionico, ma il suo nome è Vito, Vituzzo per gli amici. Vito ha due protesi alle zampe posteriori che ricordano quelle dell’atleta sudafricano Pistorius, ed è diventato una vera e propria star sui social network.

A raccontare la storia che si è svolta a Milano di questo gatto – che appartiene a Silvia Gottardi, ex cestista, e alla moglie Linda – è Claudia Rocchini, una fotografa naturalistica specializzata in ritratti di felini.


Vito è un gatto speciale, curioso, allegro, esploratore. Forse anche troppo. Vito è un gatto abituato a stare all’aperto; così entra e esce grazie alle fessure predisposte dalle sue padroncine. Ma lasciato per qualche giorno con una loro amica, sparisce, e viene ritrovato dopo un giorno e mezzo di ricerca con entrambe le zampe schiacciate.

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Il veterinario non si è arreso, e – continua Rocchini – ha proposto “un intervento sperimentale mai eseguito prima in Italia: l’inserimento di due protesi, inizialmente temporanee, per verificare le reazioni e permettere a Vito di fare i suoi bisogni da solo”.

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Ora Vito “cammina senza problemi, le protesi temporanee reggono e così si è deciso, per ora, di non sottoporlo ad altri interventi per le protesi definitive in titanio. Non salta ma il veterinario sta valutando di progettare protesi con piccole molle per permettergli di far leva, imitando le vere zampe”

Adesso Vito è diventato una stella dei social network, che potete seguire sulla sua pagina Facebook Vituzzo Superstar o sul suo profilo Instagram.

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Vito e gli altri animali domestici della Lombardia possono contare su un’ambulanza veterinaria pronta a soccorrere gli animali 24 ore su 24 e sette giorni su sette: il servizio ha debuttato in Lombardia qualche mese fa e al momento è disponibile per tutto il Varesotto. “Dobbiamo ringraziare l’associazione Sos Malnate che ci ospita nei suoi spazi – spiega Gian Marino Dotti, presidente della onlus Ambulanze Veterinarie Italia – Ad oggi per quanto riguarda Varese e provincia possiamo contare su 29 volontari, un’ambulanza e un’auto medicale”.

 

L’ambulanza è un mezzo precedentemente utilizzato per gli umani che è stato completamente riadattato in modo da poter accogliere i nuovi pazienti, “almeno quelli fino a cento chili. Per gli animali più grossi, per esempio i cavalli e i bovini, utilizziamo degli appositi rimorchi. Sull’ambulanza operano tre volontari per volta e sull’auto medicale due”. Nei primi giorni di attività dell’ambulanza – il servizio esiste già in Liguria e Piemonte – sono arrivate molte richieste di informazioni: “La gente deve abituarsi all’idea di questo nuovo servizio e soprattutto gli anziani, che navigano poco sul web, devono avere il tempo di scoprire che esiste”.

Perché la giornata del gatto si festeggia il 17 febbraio

La giornata del gatto, la festa nazionale di oltre 7 milioni di mici domestici nel nostro Paese, è nata nel 1990 e in Italia si festeggia a febbraio (in molti altri Paesi è l’8 agosto la ricorrenza) secondo una vecchia tradizione: è il “mese dei gatti e delle streghe”, e il 17 è il giorno associato alla sventura, paura popolare che ha sempre accompagnato il felino domestico.

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