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Animali, due elefanti di Sumatra trovati morti in meno di una settimana

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Le autorità indonesiane sospettano che un elefante di Sumatra trovato morto possa essere stato avvelenato. È il secondo caso di un elefante di questa specie morto in settimana.

Ennesimo elefante morto in Indonesia, questa volta le autorità sospettano possa essere stato avvelenato. Si tratta del secondo caso di elefante di Sumatra morto in una settimana nella stessa zona.

Secondo le stime del WWF attualmente ci sono meno di tremila esemplari di elefanti di Sumatra nel mondo, rendendo di fatto l’animale a rischio estinzione.

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L’esemplare rinvenuto, una femmina di tre tonnellate,era già morto da una settimana quando è stato trovato in una piantagione nella provincia di Aceh, ma i veterinari della Natural Resources Conservation Agency stanno conducendo dei test per comprendere le cause della morte.

Non ci sono ferite, il che può indicare che sia morta per avvelenamento o per una scossa elettrica ma per esserne certi dobbiamo fare dei test in laboratorio” ha spiegato Agus Aryanto, a capo dell’agenzia.

Gli elefanti sconfinano frequentemente nelle piantagioni per mangiare i frutti delle palme, in particolare nella stagione delle piogge. La perdita dell’habitat naturale e i conflitti con gli umani degli ultimi anni hanno ridotto il numero di elefanti di Sumatra, che si possono trovare principalmente nelle foreste tropicali di Sumatra e delle isole del Borneo.

Un maschio di elefante di Sumatra è stato trovato decapitato e le sue  zanne rimosse nella provincia di Riau martedì. “Le sue zanne sono state rimosse con forza usando oggetti affilati” ha raccontato Heru Sutmantono del Natural Resources Conservation Agency. La testa è stata ritrovata vicino alla carcassa.

I test hanno dimostrato che l’elefante di quaranta anni non aveva ferite ne segni di avvelenamento.

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Il bracconaggio e il commercio illegale di animali rimane diffuso in Indonesia, nonostante gli sforzi delle autorità. Per la legge indonesiana i bracconieri possono essere condannati fino a dieci anni in carcere e multati per 200 milioni di rupie, circa quindicimila dollari. Nel corso dell’anno un cittadino russo è stato arrestato all’aeroporto di Bali mentre cercava di far entrare un piccolo orangotango nella sua valigia.

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