Sardegna, la mini-anguria Gavina conquista i mercati europei

Piccola, succosa e senza semi. L’anguria Gavina, prodotta da O. P. Agricola Campidanese, da oltre 15 anni simbolo della Sardegna, ormai famosa in tutta Europa.

Si chiama Gavina l’anguria prodotta da O. P. Agricola Campidanese, a Oristano, in Sardegna, sotto il brand “L’Orto di Eleonora“. Questo cocomero piccolo, succoso e senza semi cresce in alcuni territori dell’Isola adatti alle coltivazioni agricole.

L’anguria Gavina ha un peso medio tra gli 1,8 e i 2,5 chili. Proprio per questo il singolare formato del frutto estivo per eccellenza lo rende adatto a essere trasportato ovunque, senza sforzi. E non è finita qui.

La polpa, che è naturalmente priva di semi neri, può diventare la merenda ideale per i bambini.

Il gusto dolce, la croccantezza e la lunga conservabilità completano la carta di identità di un prodotto simbolo della Sardegna da oltre 15 anni. Ma non solo. Già, perché l’anguria Gavina ha conquistato perfino i mercati internazionali europei: dall’Austria alla Gran Bretagna.

Un motivo di orgoglio che si aggiunge ai premi internazionali ricevuti. Tra questi, ci sono la stella del “Bellavita Awards 2015” come prodotto d’eccellenza del made in Italy all’interno del mercato britannico e la medaglia del “Macfrut Innovation Award 2016” per la novità su sostenibilità ambientale ed economica e miglioramento delle qualità delle produzioni.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da L’Orto di Eleonora (@lortodieleonora)

L’anguria Gavina, un concentrato di gusto nel rispetto dell’ambiente

O. P. Agricola Campidanese è da sempre in prima linea per garantire la sostenibilità delle sue coltivazioni. Proprio per questo l’azienda non garantisce soltanto il rispetto delle risorse naturali, ma anche la salvaguardia della biodiversità, attraverso il minor utilizzo di fitofarmaci.

Dalla terra al mercato, l’intera filiera produttiva garantisce al consumatore finale un prodotto sano, sicuro e di prima qualità.

Articolo precedenteClima, tra gli effetti della crisi anche l’insonnia: “Fino a 58 ore di sonno in meno ogni anno”
Articolo successivoRoma, cinghiale investito e ucciso. Verso l’estensione della caccia