Gli anacardi sono dei semi che appartengono ad una pianta che proviene tipicamente dal Brasile. Si tratta dell’Anacardium occidentale, che fa parte del gruppo delle Anacardiacee. Il nome, come si può facilmente intuire, è stato assegnato in relazione alla loro forma, che assomiglia molto ad un cuore. Gli anacardi si caratterizzano per essere uno di quegli alimenti che vengono consumati praticamente in tutto il mondo.

Stiamo parlando di tutta una serie di semi che presentano notevoli proprietà benefiche e nutrizionali. Ecco spiegato il motivo per cui questo cibo va molto bene per la salute del nostro corpo. Il nome di questo alimento ha origini greche, derivando dal termine “kardia”, che significa cuore ed è legato chiaramente alla forma che assumono tali semi, che ricordano molto un cuore rovesciato.

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Proprietà nutritive

Questo alimento si caratterizza per essere composto prevalentemente da acqua, proteine, grassi, carboidrati, fibre, zuccheri, ceneri, vitamine e Sali minerali.

Per quanto riguarda le vitamine, dobbiamo sottolineare come siano presenti in quantità maggiori quelle che fanno parte del gruppo B, ma anche la vitamina K, mentre in percentuale più ridotta troviamo la vitamina E e la vitamina C. Tra i Sali minerali troviamo potassio, fosforo, magnesio, rame, zinco, selenio, manganese, ferro e sodio.

Interessante notare anche la presenza di un buon quantitativo di aminoacidi, come ad esempio cistina, metionina, prolina, serina, istidina, glicina, fenilalanina, acido glutammico, acido aspartico, alanina, arginina e isoleucina, ma anche triptofano e valina.

Benefici

  • Occhi in salute: si tratta di un beneficio importante soprattutto per chi vive in ambienti urbani, con bassa qualità dell’aria. In questi contesti, infatti, i nostri occhi tendono a soffrire più frequentemente di infezioni. Gli anacardi contengono un potente pigmento antiossidante chiamato Zeaxantina. Questo pigmento è assorbito prontamente e direttamente dalla nostra retina. In questo modo si forma uno strato protettivo sulla retina che previene i raggi UV dannosi e li protegge da agenti esterni. Piccole quantità di Zeaxantina contribuiscono a prevenire la degenerazione maculare senile negli anziani e mantenere la salute degli occhi;
  • Cuore e colesterolo: tra i benefici degli anacardi, troviamo in primo luogo quelli a carico del sistema cardiovascolare. Gli acidi monoinsaturi e i grassi polinsaturi contenuti nei frutti, sono noti per abbassare il colesterolo cattivo (LDL) e i trigliceridi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e infarto. Inoltre, gli anacardi sono buone fonti di magnesio, il minerale coinvolto nel rilassamento muscolare, nella trasmissione e nell’attività neuromuscolare. Diversi studi hanno dimostrato come basterebbe consumare almeno 4 porzioni a settimana di frutta secca per ridurre il rischio di incorrere in malattie coronariche del 37%.
  • Salute delle ossa: sono un’ottima fonte di rame e una sua grave carenza è associata a minor densità minerale ossea e a un aumento del rischio di sviluppare l’osteoporosi;
  • Elisir per la pelle: l’olio ricavato dagli anacardi fa benissimo alla nostra pelle.  Si tratta di un olio ricco di selenio, zinco, magnesio, ferro e fosforo. Inoltre, sono grandi fonti di sostanze fitochimiche, proteine e antiossidanti. Queste proprietà degli anacardi hanno anche altri effetti benefici. Ci si riferisce in particolare all’azione di contrasto che svolgono contro i dolori articolari e l’attività dei radicali liberi;
  • Umore positivo: tutta questa ricchezza di nutrienti unita anche alla presenza di un importante precursore della serotonina, il triptofano (100 grammi di anacardi ne contengono circa 400mg) fa sì tra l’altro che questi frutti possano agire in maniera del tutto naturale sull’umore. Una recente ricerca li ha definiti dei veri e propri antidepressivi naturali e c’è addirittura chi ritiene che una giusta dose di anacardi possa andare degnamente a sostituire il Prozac o altri antidepressivi ad azione simile.

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L’olio

Gli anacardi vengono considerati un alimento “pregiato”, in virtù del rispettivo contenuto lipidico insaturo (estraibile sotto forma di olio di anacardi) che rappresenta circa il 49% del peso complessivo.

L’olio di anacardi è, dal punto di vista gustativo e organolettico, molto simile a quello di mandorle e si presta bene al consumo alimentare. L’olio di anacardi (coma la materia prima grezza) è l’unico alimento, assieme all’olio di palma, a contenere la forma delta di vitamina E (δ-tocoferolo). Gli anacardi contengono anche il 35% di proteine (a medio valore biologico) e il 16% di glucidi totali.

Controindicazioni

Una delle principali controindicazioni degli anacardi è data dall’allergia. L’allergia agli anacardi è una condizione di ipersensibilità abbastanza comune in diversi individui, specie nei bambini.

I sintomi di reazione possono variare dal semplici prurito (orticaria) a gravi forme di manifestazione anafilattica, tra cui difficoltà respiratoria, dolori addominali, vomito e diarrea. Le manifestazioni allergiche sono causate dall’acido anacardico, un composto chimico presente in questi frutti, oppure da cross-reazioni innescate dall’ingestione di altri frutti appartenenti sempre alla famiglia delle Anacardiaceae come il mango e il pistacchio.

Gli individui con accertata allergia agli anacardi devono evitare il consumo di questo frutto e prestare attenzione nel consumo di quei frutti che possono scatenare una reazione crociata.

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Curiosità

Gli anacardi irrancidiscono subito, quindi non vanno lasciati per lungo tempo esposti all’aria. Sono sempre venduti senza guscio perché questo contiene una resina caustica che deve essere accuratamente rimossa prima di poter consumare questo tipo di frutta secca. Questa resina, che non deve essere mangiata insieme al frutto, viene usata per produrre insetticidi e vernici.

 

Utilizzo e conservazione

Cerchiamo di capire qual è il quantitativo ideale di anacardi che si possono consumare ogni giorno. Circa 28 grammi corrispondono ad una porzione ottimale che può integrare ottimamente la vostra alimentazione. Si consiglia, ad esempio, di realizzare un ottimo mix tra frutta secca ed essiccata, da consumare come vero e proprio snack nel corso dei vari momenti di pausa della giornata. Si suggerisce anche di frullare gli anacardi utilizzando un robot da cucina oppure un normale frullatore.

Ciò che ricaverete sarà un vero e proprio burro di anacardi che si può consumare specialmente al mattino a colazione, magari spalmandolo su delle fette di pane integrale tostate. In alternativa si possono aggiungere uno o due cucchiaini di anacardi ad una bella insalata fresca. Infine, dopo averli fatti a granelli, tali semi si possono aggiungere allo yogurt, oppure si possono sfruttare come una vera e propria impanatura.

Dal punto di vista della conservazione, bisogna sottolineare come tale alimento si caratterizza per una buona percentuale di grassi e spesso possono subire l’irrancidimento. Di conseguenza, dopo averli comprati bisogna provvedere alla conservazione in un posto piuttosto fresco, privo di luce e asciutto. Per quanto riguarda la conservazione in frigo, si consiglia di utilizzare sempre un contenitore con chiusura ermetica e, in questo modo, possono durare anche fino ad un anno. In caso contrario, si può sempre provvedere alla conservazione in freezer.

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