Attualità

Amianto, Settimana Mondiale della Sensibilizzazione. Ministro Costa firma decreto per creare un gruppo di lavoro

Condividi

Amianto. Torna dal 1 al 7 aprile la 15° edizione della Settimana Mondiale della Sensibilizzazione (Global Awarness Week) organizzata dall’ADAO per l’aumento della consapevolezza sulle malattie causate dell’amianto. L’edizione di quest’anno è dedicata ad aumentare la consapevolezza sulla prevenzione, con risorse educative provenienti ogni giorno da organizzazioni leader, blog degli speaker, video e storie delle vittime dell’amianto.

L’amianto infatti è un noto cancerogeno e non esiste un livello sicuro di esposizione. Dal 19^ secolo, è stato ampiamente utilizzato nella costruzione, nella costruzione navale e nell’industria automobilistica. Senza un divieto nell’utilizzo, rimane legale e letale.

Sono circa 200.000 le persone che ogni anno muoiono a causa di malattie prevenibili provocate dall’amianto. Durante la Settimana Mondiale (GAAW) verrà presentato un video di animazione di servizio pubblico di 30 secondi (PSA): “Asbestos: The Killer You Can not See” (amianto: il killer che non puoi vedere), che coglie la tragica realtà e mortalità della fibra.

Attraverso l’animazione disegnata a mano da Chocolate Moose Media (CMM), il PSA rivela come una giovane ragazza perde il padre per l’amianto, evidenziando le fibre insidiose e quasi invisibili di questo materiale. Tradotta in sei lingue diverse, la campagna di quest’anno espande la sua portata verso un futuro senza la fibra nel lavoro globale.

Amianto, pronto il piano di monitoraggio del Ponte Morandi. Venerdì la demolizione della ‘Pila 8’

Il PSA è disponibile oltre all’inglese anche in russo, hindi, portoghese, francese e spagnolo, per raggiungere nuove popolazioni, specialmente nelle nazioni che continuano a estrarre, utilizzare ed esportare amianto. Il video è anche disponibile in un formato ottimizzato per i dispositivi mobili.

La Global Awarness Week di quest’anno si concentrerà su: vietare l’estrazione, la produzione e l’uso; prevenire l’esposizione; aumentare la conformità e l’applicazione delle leggi e dei regolamenti esistenti; rafforzamento delle partnership internazionali. La settimana si chiuderà il 7 aprile con una veglia online, a lume di candela in tutto il mondo.

“Siamo entusiasti di portare i nostri messaggi educativi a un pubblico ancora più ampio collaborando ancora una volta con McOnie, un’agenzia di pubbliche relazioni pluripremiata nel Regno Unito, che amplia la nostra capacità di distribuire i nostri messaggi a livello globale” – ha dichiarato Linda Reinstein, vedova a causa del mesotelioma e cofondatore di ADAO.

“La semplice verità – ha sottolineato – è che l’amianto uccide e la prevenzione rimane l’unica cura. Le malattie causate dall’amianto come il mesotelioma possono richiedere anni, anche decenni, per uccidere, ma il rischio nascosto delle fibre richiede solo pochi battiti cardiaci per attivarsi”.

Amianto, sentenza storica. Tribunale di Nola condanna Inail

Sin dalla sua fondazione nel 2004, ADAO ha collaborato con il Senato degli Stati Uniti per approvare all’unanimità quindici Edizioni della Settimana della Consapevolezza sull’amianto e ha assicurato cinque avvertimenti negli Stati Uniti per prevenire l’esposizione, e contribuire a eliminare le malattie mortali causate da questo materiale.

Passi importanti nella lotta alla fibra killer sono quelli del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che con un video sulla sua pagina Facebook annuncia la firma al decreto per la creazione di un gruppo di lavoro.

E' iniziata la guerra all'amianto

2400 scuole con amianto, 32 milioni di tonnellate ancora in circolazione.Da oggi inizia la guerra all'amianto. E a guidare questa missione sarà un'eccellenza italiana. Guardate il video.

Pubblicato da Sergio Costa su Mercoledì 27 marzo 2019

Sono felice di annunciare che ha dato la sua disponibilità a partecipare alla Commissione Amianto l'avvocato Ezio…

Pubblicato da Sergio Costa su Mercoledì 27 marzo 2019

Amianto, in Italia 6000 decessi e 32 milioni di tonnellate da bonificare

“Oggi abbiamo un gruppo di lavoro presieduto dal presidente Guariniello che entro giugno ci darà una risposta per affrontare il problema – ha detto Costa – io firmo un gruppo di lavoro di studio per una proposta normativa innovativa, assolutamente nuova, che riguarda il settore. Abbiamo 32 mln di tonnellate di amianto in Italia ancora da gestire; abbiamo 2400 scuole dove è presente ancora la fibra; abbiamo anche amianto abbandonato, sbriciolato e, a volte, a cui si dà fuoco insieme ad altri rifiuti”.

“L’amianto  – sottolinea il titolare all’Ambiente – è un grande problema, a livello normativo attraversa tre competenze, il ministero della Salute, del Lavoro e dell’Ambiente, allora io faccio un gruppo di lavoro del ministero dell’Ambiente, costruisco un’ossatura della proposta normativa e della riorganizzazione per la gestione dell’amianto e propongo questa ossatura, successivamente, alla visione del ministero del Lavoro e della Salute. Nel decreto mi sono dato tre mesi”.

“Chi mi ha dato la sua disponibilità per essere presidente di questo gruppo di lavoro – continua – è il dottor Raffaele Guariniello, il procuratore Guariniello, noto per le sue battaglie ambientali, magistrato di grandissimo spessore, eccellenza del Paese che ha dato la sua disponibilità per far parte del gruppo di lavoro gratis. Sono sicuro che insieme agli altri componenti, esperti tecnici e giuridici, possano veramente farci vedere una soluzione di questo problema”.

Amianto, nuovo bando per le bonifiche con priorità alle scuole

 «AsbeSchool – stop amianto a scuola» è un docu-film sull’amianto nelle scuola, realizzato dalla giornalista Stefania Divertito, con la regia di Luca Signorelli.

 

(Visited 115 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago