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AMIANTO, IL TRIBUNALE DI SIRACUSA CONDANNA L’INPS

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Amianto, Il Tribunale di Siracusa condanna l’INPS. L’Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) è stato condannato dalla sezione lavoro del Tribunale di Siracusa al pagamento delle maggiorazioni contributive in favore di un lavoratore metalmeccanico di 69 anni del polo petrolchimico di Siracusa per l’esposizione all’amianto.

Secondo quanto riferisce l’Ona (Osservatorio nazionale amianto), il lavoratore è stato esposto all’amianto per 22 anni, che secondo la normativa, corrispondono a 33 anni di lavoro.

Quindi il lavoratore può essere collocato in prepensionamento e far richiesta dei contributi essendo la sentenza provvisoriamente esecutiva.

Accolte quindi le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni e smentite quelle dell’INPS, che nega la presenza di amianto nel petrolchimico di Priolo Gargallo.

Sembrerebbe non trattarsi infatti di un caso isolato, ma bensì un tassello di un mosaico ben più grande che forse le istituzioni stesse tentennano a contenere.

“Mi chiedo come sia possibile ancora ad oggi che l’Inps neghi la presenza di amianto nel petrolchimico di Priolo Gargallo e il giusto riconoscimento del prepensionamento e dell’aumento della pensione per i lavoratori del petrolchimico – ha detto l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – attiveremo anche un’azione di risarcimento a carico dell’Inps che, rigettando le domande di accredito delle maggiorazioni amianto dei lavoratori,
di fatto viola una legge dello Stato”.

“Debbo innanzitutto ringraziare l’Avv. Ezio Bonanni e il suo collaboratore, Avv. Alessandro Scuderi – dice il lavoratore – per la brillante vittoria ottenuta in Tribunale che mi permette di avere l’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, e quindi un aumento della pensione. Infatti, se avessi avuto il riconoscimento prima, avrei potuto godere anche del prepensionamento, però siccome c’è stato il rigetto da parte dell’Inps ho dovuto fare causa e se non ci fosse stata la caparbietà dell’Avv. Ezio Bonanni probabilmente non avrei ottenuto questo risultato”.

In Aula, è intervenuto anche il Sig. Calogero Vicario, coordinatore ONA Onlus regione Sicilia, che preannuncia una forte mobilitazione dell’associazione e dichiara: «Ritengo indispensabile che chi nega i diritti dei lavoratori e poi viene smentito in Tribunale risponda del suo operato: mi chiedo, com’è possibile che le domande di benefici amianto vengano sempre rigettate e poi il Tribunale sconfessi questi rigetti? Chiediamo che ci sia un atto di indirizzo ministeriale che sani questa discriminazione in danno dei lavoratori siciliani, costretti ogni volta a fare causa per avere la tutela dei loro diritti».

A difesa del lavoratore, è intervenuto anche il Dott. On. Pippo Gianni, già Sindaco di Piolo e componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ONA, per il quale: «i lavoratori esposti e vittime dell’amianto debbono avere il riconoscimento dei loro diritti, primi tra tutti il prepensionamento e comunque i benefici amianto ex art. 13 comma 8 L. 257/92, oltre all’istituzione del centro di riferimento regionale per la cura delle patologie asbesto correlate presso l’ospedale Muscatello di Augusta».

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