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America the Beautiful, il piano di Biden e Harris per proteggere il territorio e la fauna degli Usa

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Si chiama America the Beautiful ed è un ambizioso piano proposto dall’amministrazione di Joe Biden e Kamala Harris. Lo scopo è quello di proteggere il 30% del territorio e della fauna degli Stati Uniti.

A poco più di 100 giorni dal loro insediamento, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e la sua vice, Kamala Harris, hanno proposto un piano di recupero e conservazione del territorio e della fauna. Si chiama America the Beautiful ed è un rapporto che coinvolge la task force nazionale per il clima (che comprende i Dipartimenti dell’Interno, dell’Agricoltura e del Commercio, oltre al Consiglio per la qualità ambientale). Il rapporto si basa sul concetto noto come ‘30×30 Vision‘: l’obiettivo è conservare il 30% delle terre e delle acque negli Usa entro il 2030.

 

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Nel rapporto, che prevede misure valide per il prossimo decennio, viene espressa la necessità di sforzi di conservazione e ripristino a livello locale e volontario, da sostenere con un concreto impegno istituzionale. I ministri coinvolti nella task force spiegano: “La sfida del presidente Biden è un invito all’azione non solo per proteggere il territorio, ma anche per potenziare l’economia sostenendo i posti di lavoro a livello nazionale”.

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Il piano definisce anche sei misure prioritarie da adottare: creazione di più parchi e opportunità sicure all’aperto per le comunità prive di territori naturali; sostegno della conservazione e ripristino guidate da tribù e comunità locali; espansione della conversazione collaborativa di habitat e corridoi per la fauna selvatica; aumento dell’accesso alle attività ricreative all’aperto; incentivi agli sforzi volontari di conservazione da parte di pescatori, allevatori, agricoltori e proprietari terrieri; creazione di posti di lavoro a partire dai progetti di ripristino e resilienza.

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L’amministrazione Biden-Harris ha già potenziato progetti già esistenti, che riguardano la conservazione dei territori, l’estensione di riserve naturali e santuari, la tutela di fauna e flora più a rischio. Il nuovo piano, però, prevede anche l’istituzione di gruppi di lavoro che coinvolgano diverse agenzie, a carattere scientifico e ambientale. Un ordine esecutivo firmato da Joe Biden a fine gennaio aveva fatto sì che le agenzie governative degli Stati Uniti avviassero un percorso di confronto con enti locali, rappresentanti nel Congresso, cittadini, associazioni ambientaliste e di categoria presenti nei diversi territori.

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“Il rapporto è solo un punto di partenza sul percorso da realizzare, quello di arrivo dipenderà anche e soprattutto dalle comunità locali” – spiegano le agenzie coinvolte nel progetto – “Il nostro lavoro è ascoltare, apprendere e fornire supporto lungo il percorso per favorire la sostenibilità economica e ambientale”. Il rapporto America the Beautiful è stato accolto con favore dagli ambientalisti come Mitch Bernard, presidente del Natural Resources Defense Council: “Una mossa coraggiosa per affrontare le crisi climatiche e della biodiversità. Per gli Stati Uniti e i suoi cittadini è un’opportunità fondamentale per salvare la natura e, di conseguenza, noi stessi”.

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Un plauso arriva anche dalle principali associazioni ambientaliste, a cominciare dalla sezione nazionale di Greenpeace e da Sierra Club. Arlo Hemphill, di Greenpeace Usa, ha dichiarato: “Il rapporto di Joe Biden è visionario ed è fondamentale per garantire la prosperità delle nostre comunità, ma serve anche un maggior coinvolgimento internazionale. Sul fronte ambientale, gli Stati Uniti sono meno potenti rispetto ad altri settori. La politica del 30×30 è eccellente ma non può essere circoscritta solo agli Usa e un nuovo e forte Global Ocean Treaty andrebbe sostenuto a livello mondiale”. Dan Ritzman, di Sierra Club, ha spiegato: “L’obiettivo del 30% è possibile grazie ad una visione d’insieme così ampia e grazie all’impegno, già attivo, delle comunità locali. Al momento solo il 12% del territorio degli Stati Uniti è protetto e dovremo diminuire trivellazioni e disboscamento, come da tempo indicano gli scienziati. Sarà fondamentale anche ridurre l’inquinamento e fornire più protezioni dalle condizioni meteorologiche estreme”.

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