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Ambiente e animali, il Senato approva la tutela in Costituzione

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Buone notizie da Palazzo Madama. Il Senato ha approvato infatti la tutela in Costituzione dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi con 224 favorevoli e 23 astenuti.

Il Senato ha approvato la tutela in Costituzione dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Nessun voto contrario, 224 sì e 23 astenuti (tra cui il gruppo compatto di Fratelli d’Italia). Il provvedimento passa ora all’esame della Camera (il disegno di legge in quanto costituzionale avrà bisogno di quattro letture).

Petizione #SubitoAmbienteInCostituzione, Pecoraro Scanio: “Anche tutela animali in Costituzione. 30.000 cittadini firmano e da senatori passo avanti”

L’obiettivo finale è quello di integrare l’articolo 9 della Costituzione, con l’inserimento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il disegno di legge stabilisce anche che “la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali” (con una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano).

Il provvedimento modifica inoltre l’articolo 41 della Costituzione, prevedendo che l’iniziativa economica privata non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente (oltre ai già previsti sicurezza, libertà e dignità umana) e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini ‘ambientali oltre ai già previsti fini sociali’.

Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e promotore dell’intergruppo Ecologia Integrale e della petizione #subitoAmbienteinCostituzione con oltre 33000 firme esulta ma lancia anche un’allerta: “Oggi è una vittoria ecologista attesa da 20 anni, la tutela habitat, biodiversità e animali è passo di civiltà, ma occorrono quattro votazioni per completare l’iter. Dobbiamo evitare i tranelli di infinite audizioni. Serve subito voto alla Camera per avere approvazione finale in Autunno, ecco perché la raccolta firme sulla petizione promossa con Jimmy Ghione su Change.Org continuerà fino al voto finale. Coerentemente la Camera modifichi il decreto semplificazioni eliminando norme palesemente scritte dalla parte meno ambientalista dell’industria italiana

“Decisivo passo avanti verso un cambiamento epocale per il nostro Paese, con il riconoscimento, nella legge fondamentale del nostro Paese, della tutela degli animali, dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità“. Così la Lav commenta il voto in Senato.

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