Intervenuto alla presentazione del rapporto mondiale delle Nazioni Unite sulle risorse idriche, Roberto Morabito, Direttore del dipartimento Sostenibilità di ENEA ,ha avvertito che l’Italia rischia entro il 2050 fenomeni sempre più continui di desertificazione e di alluvioni, consigliando per questo una gestione migliore delle risorse idriche a disposizione del paese.

Non siamo un paese a rischio siccità, ma rischiamo fenomeni sempre più frequenti di desertificazione e alluvionali, senza contare l’erosione costiera a causa dell’innalzamento delle acque“. Questo il monito del Direttore del Dipartimento Sostenibilità di ENEA, Roberto Morabito intervenuto durante la presentazione del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche.

Giornata mondiale contro la desertificazione 2021, il tema di quest’anno è il recupero dei suoli degradati

“Esiste una correlazione tra acqua e cambiamento climatico,” prosegue Morabito. “Da una parte, il cambiamento climatico impatta sulla disponibilità della risorsa idrica, dall’altra la stessa attività di gestione della risorsa idrica, energivora e ad elevate emissioni climalteranti, impatta negativamente sul clima. Sono dunque necessarie e urgenti politiche e interventi per una gestione più sostenibile e circolare delle risorse idriche che promuovano tecnologie e approcci innovativi, basati sulla riduzione del consumo di acqua in ambito civile e industriale e sull’efficientamento dei processi di trattamento. Ad esempio, sarebbe opportuno puntare su impianti di depurazione a ridotto consumo energetico impostati come bioraffinerie per la produzione di risorsa idrica non convenzionale (per uso irriguo, antincendio, lavaggio strade, processi produttivi, etc.) e recupero di materie prime.”

Articolo precedentePfas, l’allarme in un nuovo studio: “Tracce in oltre 100 prodotti cosmetici”
Articolo successivoMobilità, la sindaca Appendino inaugura a Torino la prima “ciclostazione”