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Ambiente, Mattarella: “legame imprescindibile tra natura e vita”

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Ambiente. “Le recenti drammatiche vicende che toccano tutto il nostro pianeta ci impongono di prendere atto del legame imprescindibile che esiste tra l’equilibrio della natura e la nostra sopravvivenza. Le nostre azioni, il nostro modello di produzione e di consumo hanno comportato una riduzione della capacità che gli ecosistemi hanno da sempre di adattarsi ai cambiamenti, pur continuando a svolgere funzioni indispensabili, quali – ad esempio – la protezione del suolo, il controllo del clima e degli agenti patogeni”.

Sono le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Il Capo dello Stato ricorda poi che “la giornata di oggi è dedicata alla biodiversità, ossia alla ricchezza dell’ambiente di vita che ci circonda. Proteggere e ripristinare la biodiversità vuol dire valorizzare la vita e l’equilibrio nelle sue diverse forme, nelle connessioni, nelle variabili di specie ed ecosistemi. La ricchezza della diversità biologica è per le nostre società fonte di resilienza. Compromettere tutto ciò significa aumentare le probabilità che i cambiamenti ambientali ci giungano come calamità”.

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Come ricorda Mattarella “perdere questa ricchezza biologica e ambientale ha, poi, un altro effetto nefasto come quello di impoverire le basi su cui si poggia una parte importante della conoscenza scientifica che abbiamo del mondo”.

“Tuttavia, oggi, per uscire dalle difficoltà che ci troviamo di fronte – conclude Mattarella – è proprio della ricerca, della cultura scientifica ciò di cui abbiamo estremo bisogno insieme a politiche lungimiranti che sappiano immaginare e rendere accessibile un futuro prossimo di prosperità sostenibile”.

Sulla scelta di dedicare la Giornata mondiale dell’Ambiente è dedicata alla biodiversità è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

“In questo senso – afferma Costa – il nostro Paese è una delle nazioni più ricche del mondo e fra le primissime in Europa, con oltre 60 mila fra specie e sottospecie animali e più di 12 mila entità di flora, grazie anche alla grande varietà di habitat, dal mare alle montagne, che l’Italia offre”.

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“Durante la crisi del Covid – aggiunge il Ministro dell’Ambiente – abbiamo visto la natura riprendersi i suoi spazi e per la prima volta dopo decenni mari, fiumi, cieli e laghi sono stati limpidi come non lo erano forse da decenni. Ma il Covid ci ha anche costretto a fare i conti con tutta la nostra fragilità. Adesso è il momento dell’ambizione”.

Per rispondere alla crisi sanitaria, ambientale e climatica che abbiamo davanti, per il Ministro Costa la ‘ricetta’ è quella delNew Green Deal: non il ritorno a prima ma a una nuova normalità ecosostenibile, ‘green’. Come ministero dell’Ambiente e come Governo – spiega – abbiamo voluto dare un segnale forte nel Def, il documento di programmazione finanziaria, che per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana ha messo l’ambiente al centro dell’azione di ripresa del Paese”.

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Ripresa, sottolinea Costa – che “passa anche per la tutela e la cura del territorio: l’inquinamento e le bonifiche dei Sin (siti inquinati di interesse nazionale). In due anni in tutto il Paese si sono svolte più di 1.500 conferenze di servizio ma senza arrivare ad alcuna bonifica. Questo non posso più consentirlo. È ora di dare ai cittadini risposte chiare e tempi certi. Nella Giornata dell’Ambiente, posso dire – conclude – che semplificheremo la burocrazia del sistema di bonifica ma senza arretrare di un passo sul fronte della tutela ambientale”.

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