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Ambiente, i leader mondiali: “Fermeremo la distruzione del pianeta”

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Francia, Germania, Regno Unito. Italia e altri oltre 60 paesi promettono di porre la fauna selvatica e il clima al centro dei piani di ripresa post Covid.

I leader mondiali si sono impegnati a ridurre l’inquinamento, ad abbracciare sistemi economici sostenibili ed eliminare lo scarico di rifiuti plastici negli oceani entro la metà del secolo come parte di “un’azione significativa” per fermare la distruzione dell’ambiente sulla Terra.

Emmanuel Macron, Angela Merkel, Justin Trudeau, Jacinda Ardern e Boris Johnson sono tra i 64 leader di cinque continenti che si sono uniti per avvertire che l’umanità è in uno stato di emergenza planetaria a causa della crisi climatica e della distruzione dilagante degli ecosistemi che sostengono la vita.

Annuncio con soddisfazione che il Presidente Giuseppe Conte ha aderito, a nome dell’Italia, alla ‘Promessa dei Leader per la Natura’, con l’impegno ad azioni urgenti entro il 2030 per contrastare la perdita di biodiversità”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è intervenuto con un video messaggio al Leader Event for Nature and People (L’Evento dei Leader per la Natura e le Persone), organizzato dal WWF, in collaborazione con UNEP, UNDP e Segretariato della Convenzione ONU sulla Biodiversità (CBD). 

Il mondo sta affrontando una crisi sanitaria senza precedenti – ha continuato il ministro Costa – ma rimangono centrali le emergenze ambientale e climatica. Nel ricostruire le nostre economie, abbiamo una imperdibile opportunità: cambiare il paradigma delle nostre società, investire sulla salute del nostro pianeta, mettere persone e ambiente al centro delle politiche”.

Più Natura entro il 2030 – ha precisato Costa – è un obiettivo che l’Italia persegue in vista dei prossimi grandi appuntamenti, la COP15 sulla Biodiversità e la COP26 sul Clima, di cui saremo co-presidenti con il Regno Unito. Biodiversità e clima sono sfide interconnesse e richiedono soluzioni comuni e globali. Impegniamoci – ha concluso il ministro – affinché i nuovi, e necessariamente ambiziosi, obiettivi del quadro per la biodiversità post 2020 guidino le decisioni politiche, le scelte economiche per tutelare il patrimonio che la Terra ci offre e trasmetterlo alle generazioni future”.

 

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Per ristabilire l’equilibrio con la natura, i governi e l’Unione europea si sono impegnati in 10 punti atti a contrastare i danni ai sistemi che sono alla base della salute e del benessere umano.

Gli impegni includono un rinnovato sforzo per ridurre la deforestazione, fermare le pratiche di pesca non sostenibili, eliminare i sussidi ai combustibili fossili dannosi per l’ambiente e iniziare la transizione verso sistemi di produzione alimentare sostenibili e un’economia circolare nel prossimo decennio. I leader descrivono la promessa come un “punto di svolta” in base al quale le generazioni future giudicheranno la loro disponibilità ad agire sulla distruzione ambientale.


Tutti i firmatari del Pledge for Nature, lanciato lunedì virtualmente a New York, si sono impegnati a mettere la fauna selvatica e il clima al centro dei piani di ripresa economica post-pandemia, promettendo di affrontare la crisi climatica, la deforestazione, il degrado dell’ecosistema e l’inquinamento.

L’annuncio arriva in vista di un importante vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità di mercoledì, che sarà ospitato virtualmente da New York. Gli slot per i discorsi al vertice di questa settimana sono oltre cento, con più di 116 capi di stato e di governo che chiedono di partecipare all’evento.

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La scienza mostra chiaramente che la perdita di biodiversità, il degrado della terra e degli oceani, l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse e il cambiamento climatico stanno accelerando a un ritmo senza precedenti. Questa accelerazione sta causando danni irreversibili ai nostri sistemi di supporto vitale e aggravando la povertà e le disuguaglianze, nonché la fame e la malnutrizione “, si legge nella Dichiarazione.


Nonostante gli ambiziosi accordi globali e obiettivi per la protezione, l’uso sostenibile e il ripristino della biodiversità, e nonostante molte storie di successo locali, le tendenze globali continuano rapidamente nella direzione sbagliata. È necessario un cambiamento trasformativo: non possiamo semplicemente andare avanti come prima “.

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I leader si impegnano inoltre a porre fine alla criminalità ambientale e reprimere i gruppi della criminalità organizzata coinvolti nel traffico illecito di fauna selvatica e legname.

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