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Ambiente, la Francia sta per introdurre il reato di “ecocidio”

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Il governo francese ha intenzione di introdurre il reato di disastro ambientale, o “ecocidio”, in un tentativo di ridurre l’inquinamento che sta devastando il paese.

La Francia sta progettando di introdurre il reato di “ecocidio”, per cercare di reprimere i reati ambientali che stanno diventando sempre più frequenti nel paese.

Il piano è stato originariamente presentato dalla Convenzione dei cittadini per il clima, un’assemblea composta da 150 cittadini selezionati a caso istituita nel 2019 dal presidente Emmanuel Macron con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra della Francia.

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La nuova proposta prevede sanzioni da un minimo di tre a 10 anni di reclusione, oltre a multe che vanno da 375.000 a 4,5 milioni di euro.

“In passato se inquinavi, la passavi liscia; in futuro invece, se inquinerai, pagherai fino a dieci volte quello che hai risparmiato buttando i rifiuti nel fiume“, ha ammonito il ministro della Giustizia Dupont-Moretti in un’intervista a Le Journal Giornale du Dimanche pubblicato domenica.

Il governo sta anche pensando di introdurre un secondo tipo di reato per sanzionare “la messa in pericolo dell’ambiente per violazione deliberata di un obbligo“, anche se non si è verificato alcun danno effettivo, ha detto il ministro della Giustizia. Ciò sarebbe sanzionato con una multa di 100.000 euro e con un anno di prigione.

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Alcuni attivisti, tuttavia, sostengono che le proposte del governo non sono abbastanza impattanti.

La proposta che verrà presentata ai deputati è infinitamente meno ambiziosa di quella portata dalla Convenzione dei cittadini e non corrisponde alle definizioni internazionali di ecocidio“, ha lamentato su Twitter l’attivista ambientale Cyril Dion.

 

Il testo al momento è al vaglio dei legislatori francesi, con la speranza che venga convertito in legge entro la fine del prossimo anno.

 

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