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Ambiente, a Roma dal 19 al 21 novembre il primo Festival del Giornalismo Ambientale

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Ambiente. Si terrà a Roma dal 19 al 21 novembre il primo Festival del Giornalismo Ambientale, promosso da Ministero dell’Ambiente ed Enea con Ispra e Federazione italiana dei media ambientali.

L’evento, inizialmente previsto dal 6 all’8 marzo era già stato rinviato a giugno per l’emergenza coronavirus.

“Ricordo che il Festival si sarebbe dovuto tenere nei primi giorni di marzo – rileva il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costama l’inizio della crisi sanitaria ci ha costretto a posticiparlo. In quegli stessi giorni, però, abbiamo voluto mantenere un forum in streaming attraverso il quale abbiamo potuto dialogare con moltissimi direttori di testata ed editori e abbiamo lanciato il progetto per un Patto per la comunicazione ambientale”.

Ambiente, giornalisti ed editori insieme per un “patto green”. L’annuncio di Sergio Costa

“Cosa vuole essere questo Patto? – spiega Costa – un percorso comune, fatto di idee e proposte concrete, per dare la massima visibilità ai temi ambientali, dai cambiamenti climatici all’inquinamento urbano, alla sostenibilità e quindi alle occasioni di lavoro green e alle soluzioni che l’economia verde e la scienza già ci mettono a disposizione. Mi aspetto che questo Patto – auspica Costa – possa essere sottoscritto dal più alto numero di testate ed editori al prossimo Festival”.

Per il Presidente di Enea, Federico Testa, “Ambiente, sostenibilità, tecnologie pulite, efficienza energetica e decarbonizzazione sono diventati i pilastri per un nuovo sviluppo economico e sociale lo dimostrano il Green New Deal, il recente Piano straordinario post Covid-19
Next Generation UE e il Decreto Rilancio, tutti fortemente incentrati su strategie green e ‘pulite’ per la crescita e la creazione di nuova occupazione. Da qui l’importanza di un’informazione scientificamente corretta e approfondita su queste tematiche, anche attraverso un sempre migliore raccordo fra il mondo della ricerca e dell‘innovazione e i media”.

“Per questi motivi – sottolinea Testa – Enea ha deciso di essere fra i promotori di un’iniziativa come il festival del giornalismo ambientale che vuole dare spazio ed evidenza alle tante professionalità che con competenza e rigore sono impegnate in questo settore”.

“Uno degli elementi su cui siamo stati portati ulteriormente a riflettere nel corso della pandemia – rimarca il presidente di Ispra, Stefano Laportaè proprio la necessità di una corretta informazione scientifica. In ogni emergenza, sanitaria o ambientale, purtroppo si moltiplicano le cosiddette fake news, contro le quali è spesso molto difficile combattere e talvolta possono generare conseguenze anche molto pericolose”.

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“In questi mesi – conclude Laporta – noi abbiamo affrontato tante di queste notizie, soprattutto attraverso la rete, ricevendo l’idea, l’impressione e la necessità di un’informazione che fosse invece scientificamente rigorosa con notizie e dati attendibili, proprio per evitare che poi si moltiplichino informazioni sbagliate che possano dare luogo a comportamenti socialmente e ambientalmente pericolosi. Per questo il festival del giornalismo ambientale e’ un evento importate”.

“Le tematiche ambientali non sono piu’ un interesse di nicchia o appannaggio solo di scienziati o militanti ambientalisti – aggiunge Roberto Giovannini, presidente della Federazione italiana dei media ambientali – tutte le scelte politiche globali e quelle economiche sono ormai costrette a fare i conti con la salute del pianeta e con gli effetti dei cambiamenti climatici. Noi giornalisti e comunicatori ambientali non solo, quindi, siamo carichi di una maggior responsabilità verso i cittadini che attraverso il nostro lavoro vengono a conoscenza degli sviluppi in atto, ma dobbiamo sempre di più riconoscerci come operatori specializzati dell’informazione. Il festival e il Patto per la comunicazione ambientale saranno due passi fondamentali”.

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