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Ambiente in Costituzione, il ministro Giovannini: “Sarà una modifica storica”

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L’inserimento della tutela dell’ambiente e della biodiversità nella Costituzione italiana potrebbe presto essere realtà. C’è anche il plauso di Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile.

Ci siamo quasi: l’inserimento della tutela dell’ambiente e della biodiversità nella Costituzione italiana è sempre più vicino e presto potrebbe essere realtà. Molto soddisfatto Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, che ne ha parlato intervenendo all’ultima giornata del Festival del Futuro a Veronafiere.

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Se tutto va come deve andare, dopo i due voti favorevoli del Senato e quello della Camera, l’ultimo voto a Montecitorio ci consegnerà una nuova Carta Costituzionale diversa a inizio 2022, su cui, per i tempi previsti, giurerà il nuovo presidente della Repubblica” – spiega il ministro Giovannini – “Per la prima volta si toccano i principi fondamentali della nostra Costituzione. Sembravamo dei sognatori, invece l’articolo 9 ora si arricchirà con la tutela di ambiente, biodiversità ed ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni“.

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Il ministro ha elogiato le modifiche volute dagli ambientalisti e in fase di approvazione parlamentare. “Finalmente è stato introdotto il criterio della giustizia intergenerazionale e poi si modifica l’articolo 41, aggiungendo gli elementi della salute e dell’ambiete” – spiega Giovannini – “Questi passaggi sono storicità perché è la prima volta che si modificano i principi fondamentali della Costituzione con gli articoli 9 e 41“.

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