AMBIENTE, I 15 OBIETTIVI RAGGIUNTI DAL MINISTRO SERGIO COSTA. TANTO ANCORA C’E’ DA FARE

Ambiente. Ricomincio da 15. Così, parafrasando Massimo Troisi, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa pubblica sulla sua pagina Facebook un bilancio del lavoro svolto.

Quindici slide, una per ognuno degli obiettivi raggiunti dal Ministero dell’Ambiente in questi primi 7 mesi di governo.

1) Piano Marshall su Dissesto: Stanziati 6 miliardi e mezzo di euro per combattere il dissesto idrogeologico. Una spesa triennale di 900 milioni di euro.

“Per la realizzazione dei progetti – ha spiegato il Ministro Costa – affiancheremo le Regioni che sono titolate alla realizzazione in concreto dei progetti”.

2) Campagna PlasticFree: una campagna che ha reso il Ministero libero dalla plastica usa e getta. Coinvolti centinaia di enti, altri ministeri, amministratori locali, parchi, associazioni, università e singole famiglie.

Per il Ministro Costa, questa Campagna “è un progetto attivo di sensibilizzazione di enti, istituzioni, parchi, associazioni, università e dei cittadini. A

tutti – afferma – abbiamo chiesto di ridurre la produzione dei rifiuti a cominciare dalla plastica usa e getta. Abbiamo iniziato noi con il buon esempio: dal 4 ottobre il ministero dell’Ambiente è diventato plasticfree. Ridurre la produzione di rifiuti è un’azione necessari per avere poi una filiera di gestione dei comuni e delle regioni più agevolata”.

3) Legge Salvamare: Depositata in Consiglio dei Ministri la legge che a partire dal gennaio 2020 dice stop alla vendita di oggetti monouso in plastica (anticipando la direttiva europea) e dà la possibilità ai pescatori di raccogliere e portare a retta la plastica pescata nelle reti, per pulire il mare.

4) Incentivi per riduzione degli imballaggi: Stanziati nella manovra finanziaria i fondi per le imprese che ridurranno gli imballaggi: è il primo step verso rifiuti zero. L’anno prossimo gli incentivi saranno rivolti al consumatore.

5) Competenza su Economia Circolare: Il decreto sul riordino dei ministeri ha permesso al Ministero dell’Ambiente di deliberare e legiferare in materia di economia circolare.

Fino allo scorso 10 agosto infatti, non esisteva una competenza specifica in questa materia.

In arrivo questo mese, il decreto che svilupperà questa tipologia di economia e che conterrà la norma sull’end of waste, che le imprese dell’economia circolare stanno aspettando.

6) Stop affitto del Ministero: più di 6 milioni all’anno di affitto. Ebbene sì, il ministero (e quindi tutti noi cittadini) paga un affitto d’oro per tenere il ministero in questa sede. Rescisso il contratto e identificato un bene demaniale ( e quindi a costo zero) all’Eur.

7) Commissione Via-Vas: annullata la Commisione VIA e VAS. La Corte dei Conti ha annullato per illegittimità le nomine delle Commissioni (finora effettuate dal Ministro). E’ stata quindi avviata una call pubblica. Più di 1200 cv che un comitato di tecnici sta valutando uno per uno.

La nuova Commissione sarà composta da tutti esperti ambientali compresi: medici, biologi, geologi, avvocati e ingegneri.

8) Annullate le nuove nomine della Commissione A.I.A.: Come per la Commissione Via-Vas, sono state annullate le nuove nomine per la Commissione A.I.A.

Illegittime anch’esse per la Corte dei Conti. Anche qui sarà avviata una call pubblica dove i migliori tecnici ambientali possono partecipare per farne parte.

9) Stop a uccisione di Lupi: Il Ministero dell’Ambiente ha impugnato la legge delle province autonome di Trento e Bolzano che prevedeva la cattura e poi l’uccisione del lupo.

Contemporaneamente è stato dato impulso al piano di conservazione e gestione del lupo in Italia che contiene 22 azioni di mitigazione e che a breve sarà valutato in Conferenza Stato-Regioni.

10) Stop inceneritore Valle del Mela: Bocciata la realizzazione di un inceneritore all’interno della centrale elettrica di San Filippo. Una battaglia che da anni vedeva i cittadini in prima linea.

“Un no – spiega Costa – che i cittadini aspettavano da tempo. L’inceneritore non si farà”.

11) Siti di Stoccaggio ora sorvegliati speciali: “Abbiamo chiesto ed ottenuto – ha spiegato Costa -che per la prima volta i siti di stoccaggio venissero iscritti in una lista di siti sensibili monitorati da forze dell’ordine e prefettura. Questi siti non erano mai stati neanche censiti”.

 12) Cancellazione Sistri: cancellato dal primo gennaio 2019, il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti (Sistri).

141 milioni di euro spesi e altri 260 milioni da spendere (che abbiamo bloccato) per un sistema di tracciabilità dei rifiuti mai entrato in funzione, neanche un giorno.

In arrivo un nuovo sistema da 3 milioni più funzionale che sarà gestito direttamente dallo Stato.

“Il Sistri è un sistema – spiega il ministro – che non ha mai funzionato. Ma per il quale le aziende e lo Stato hanno sborsato molti milioni di euro. Abbiamo detto basta.  I lavoratori collegati al Sistri, rimasti senza lavoro, sono una nostra priorità. Stiamo lavorando per una soluzione”.

13) 430 nuovi tecnici ed esperti: Per la prima volta dal 1986 sarà istituito un concorso pubblico per 430 posti. Giovani esperti e tecnici potranno ambire a lavorare nella Casa dell’Ambiente. La prima tranche inizierà nel 2019.

14) Educazione Ambientale: Insieme al Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, stanziati 1.3 milioni di euro per l’inizio di un cammino affinchè l’educazione ambientale arrivi in tutte le scuole, di ogni ordine e grado, perchè è importante cominciare da piccoli a insegnare l’amore per il nostro Pianeta.

Il prossimo 10 maggio ci sarà la presentazione dei progetti realizzati durante l’anno scolastico.

15) Protocollo d’azione sulla Terra dei Fuochi: Firmato un patto di Governo per contrastare i roghi tossici nella Terra dei Fuochi. Più controlli, intelligence, presidio militare e sanitario e bonifiche nel patto firmato a Caserta il 19 novembre.

 

Non da meno è la firma del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a quattro importanti decreti con i quali lo scorso 27 dicembre sono state costituite costituzione di 92 nuove zone speciali di conservazione (Zsc) e si chiede alla Regione Campania di fornire la necessaria intesa formale per la designazione di 104 nuove Zsc.

Una firma attesa da 7 anni.

L’Italia inoltre, dal 2015 è sotto procedura d’infrazione europea per mancata designazione.

“Conto – ha spiegato Costa – di arrivare entro l’estate al numero richiesto dall’Europa e di eliminare così l’infrazione”.

 

Tanto insomma è stato fatto in questi primi 7 mesi di governo, ma tanto ancora c’è da fare.

Tra le decisioni importanti da prendere troviamo ad esempio “l’emergenza rifiuti” di alcune città italiane e la normativa sull’end of waste (fine del rifiuto) che fornisce il quadro normativo per permettere alle Regioni di stabilire quando un rifiuto, attraverso il riciclo, smettere di essere tale e diventa materia prima seconda.

Ancora aperta è anche la questione del Nucleare. Va infatti individuato il luogo più adatto alla realizzazione del nuovo deposito nazionale che dovrà accogliere i rifiuti liquidi radioattivi di pericolosità bassa e media.

Il nuovo deposito, dovrà essere costruito in una zona a basso rischio sismico, lontano da centri abitati e distante dal mare, dai corsi d’acqua e da zone di ricerca o impianti a gas o petrolio.

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