Ambiente ed elezioni, i partiti alla prova su TikTok ed Instagram

Le voci dei giovani raccolte dal “Green Influencer Club”, associazione no profit nata per fare rete tra chi comunica i temi ambientali sui social.

L’evento di lancio del sodalizio sarà a Milano domenica 25 settembre, a “Il Verde e il Blu Festival”. Un’associazione per fare lobby tra chi, sul web, è un o una influencer green. Si chiama “Green influencer club” (GIC) il nuovo progetto no profit per mettere in connessione le voci più affermate e impegnate sui temi ambientali, su TikTok e Instagram in particolare.

Giovani attivisti e attiviste che hanno fatto della sostenibilità la loro cifra. E già nel corso di questa campagna elettorale gli influencer sono stati un osservatorio particolare e hanno avuto modo di verificare alcuni trend. A cominciare da una crescente domanda di approfondimento, soprattutto da parte dei più giovani. GIC ha mappato, da fine agosto a oggi, circa 70 influencer italiani attivi in modo continuativo su temi ambientali: in numeri assoluti, una community di quasi 3 milioni di follower su Instagram e circa 500.000 di follower su TikTok con quasi 8 milioni di mi piace. In Italia TikTok è stato scaricato nel 2021 da 5,4 milioni di persone e a livello globale conta un miliardo di utenti. Circa lo stesso numero di utenti di Instagram, di cui 25,6 milioni in Italia, dei quali più della metà sono under 35.

Ambiente: tra hater e fact checking

“Da quando ho iniziato a pubblicare video sugli impegni dei diversi partiti in materia di clima ho avuto meno visualizzazioni – spiega Sofia Pasotto, 23 anni, studentessa in Climate Change all’Università di Copenaghen, attivista e influencer, @telospiegasofia su TikTok e @sofiapasotto su Instagram dove ha rispettivamente 54,3mila e 12,6mila follower – Solo uno tra questi video ha totalizzato oltre 10mila views, mentre gli altri solo 6mila: un numero basso rispetto alla mia media. Soprattutto ho notato quanto sia difficile il dialogo, su questi temi caldi, come il nucleare. I toni scontrosi e l’odio in rete si sono fatti sentire. Ma credo che questo dimostri la necessità di fare rete, non mi spaventa affrontare temi divisivi. D’altra parte, tante persone mi hanno scritto per chiedere informazioni, per andare cioè oltre al mio video. E quello che cerco di comunicare alla mia community è proprio questo: pensate con la vostra testa, abbiate un approccio e un pensiero critico rispetto alle notizie e anche su ciò che vi diciamo noi attivisti e influencer”.

Parole d’ordine: condivisione e attivismo

“La fascia di età del mio pubblico è tra i 25 e i 35 anni e in questa che è la mia prima campagna elettorale come content creator sto notando tanto traffico in più, molte condivisioni e soprattutto salvataggi dei video” dichiara Greta Volpi, 28 anni, si occupa di marketing e comunicazione in una start-up di innovazione digitale, è di Padova e vive a Milano, 18mila su tiktok e 16,5mila follower su Instagram come @greenonthebeam. Nelle ultime settimane Volpi ha pubblicato contenuti tematici, mettendo a confronto le proposte politiche dei partiti in corsa per il voto del 25 settembre, come un focus su ambiente ed energia. “Il post che ha performato meglio – dichiara – è quello sulla coalizione di centrodestra con più di 1.200 interazioni e 26K impressions, seguito da quello della coalizione di centrosinistra con 1.000 interazioni e 12K impressions. Ho avuto circa 300 nuovi follower arrivati sul profilo da quando ho iniziato a parlare di elezioni ma soprattutto tanti ringraziamenti da parte della community. Credo che mancassero, o comunque si senta molto, bisogno di informazioni su politica e ambiente. L’aspetto più interessante è che è nato un vero confronto costruttivo: per la prima volta dei follower mi hanno chiesto la mail e addirittura si sono offerti di aiutarmi a raccogliere informazioni. Una vera e propria forma di attivismo, basata sulla condivisione e su una visione olistica – che è quella che cerco di avere io – rispetto ai temi dei diritti”.

La proposta di GIC

“Sono già in molti e molte che da tempo si impegnano nella comunicazione ambientale sui social. Si fa però troppa fatica a rintracciarli e restano nell’ombra degli influencer più noti – dichiara Nicola Moscheni, presidente del GIC – L’associazione nasce per fare rete tra questi attivisti digitali, farli conoscere. Non sono solo comunicatori, sono studiosi, ricercatori e professionisti che dedicano molto spazio alla divulgazione e questo li rende fondamentali nella diffusione di informazioni qualificate. Fare rete tra questi influencer vuol dire fare massa critica a favore della transizione ecologica. Il Club vuole diventare un punto di riferimento importante per chi vuole informarsi, seguendo questi divulgatori che con responsabilità e conoscenza creano post e stories sui social tutti i giorni. La crisi climatica è un’emergenza che impone l’attenzione di tutti. A noi giovani il compito, difficile, di invertire subito la tendenza, e di farlo anche con creatività, usando i linguaggi coi quali siamo cresciuti, senza dimenticarci che dobbiamo far arrivare il messaggio a tutti: dobbiamo agire ora”.

L’associazione sarà presentata ufficialmente a Milano domenica 25 settembre, alle 15:30 alla BAM in piazza Gae Aulenti, nell’ambito de “Il Verde e il Blu Festival”.

Per il programma completo del Festival clicca qui
Per informazioni sull’evento del 25 settembre, dove interverranno Nicola Moscheni e Sofia Pasotto, clicca qui

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