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Ambiente e animali in Costituzione, primo via libera del Senato

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Il primo passo per inserire la tutela dell’ambiente e degli animali tra i principi fondamentali della Repubblica è stato fatto. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato, con l’accordo di tutta la maggioranza, la proposta di modifica dell’articolo 9 della Costituzione, presentata dal MoVimento 5 Stelle.

“La Repubblica tutela l’ambiente e l’ecosistema, protegge le biodiversità e gli animali, promuove lo sviluppo sostenibile, anche nell’interesse delle future generazioni” è la frase che si vuole aggiungere all’articolo 9 della Carta, che già sancisce la promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione.

“Si tratta di un passo decisivo per allineare la nostra carta costituzionale a quella di quasi tutti gli Stati europei – dichiarano i senatori M5s in commissione – soprattutto si tratta di un tassello fondamentale nel grande puzzle che compone la transizione ecologica e solidale”.

“È una prima vittoria importante per una battaglia di civiltà in corso da oltre dieci anni”. Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, e Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia, promotori della petizione #SubitoAmbienteinCostituzione, già firmata da oltre 33.000 persone su Change.org.

“Ora serve subito voto in Aula per realizzare i quattro passaggi tra Camera e Senato necessari ad arrivare alle importanti riunione del G20 e della Cop26 previste in autunno, con una Costituzione degna di un Italia più civile, più verde, più ecologista, in prima fila nella lotta ai cambiamenti climatici e nella tutela della biodiversità. Dopo tanti boicottaggi temiamo tranelli e rinvii perciò la raccolta firme per la petizione continuerà fino al voto finale e all’entrata in vigore della modifica costituzionale“, concludono.

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L’auspicio è che arrivi presto la calendarizzazione del provvedimento in Aula “affinché si possa procedere in maniera più spedita possibile all’approvazione definitiva di questa riforma, che farà dell’ecologia, della tutela della biodiversità e degli ecosistemi il pilastro di ogni strategia per lo sviluppo ed il progresso del Paese”. 

La I Commissione del Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge di modifica della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente, di cui chiederemo l’immediata calendarizzazione in Aula, perché l’iter di modifica costituzionale è lungo e complesso – dichiara la capogruppo di Leu al Senato, Loredana De Petrisè un risultato storico, che introduce la protezione dell’ambiente e degli animali tra i principi fondamentali del nostro ordinamento: all’articolo 9 viene enunciato infatti che la Repubblica italiana tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni”

“La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali  afferma la capogruppo di Leu al Senato, Loredana De Petris – sino ad oggi era stata principalmente la Corte Costituzionale, attraverso un’interpretazione estensiva di alcuni articoli, a ricostruire il diritto all’ambiente come connesso alla protezione della salute (art. 32) o del paesaggio (art. 9): per i nostri padri costituenti era infatti impossibile prevedere la centralità che la questione ambientale avrebbe assunto nei ultimi decenni, con la conseguente necessità di assorbire a livello costituzionale ciò che l’evoluzione culturale della società richiedeva a gran voce”.  

“I numerosi i tentativi delle precedenti legislature sono tutti naufragati – prosegue – nonostante molti ordinamenti europei abbiano da tempo concluso processi di revisione in tal senso: introduzione della tutela ambientale in quello greco, spagnolo, tedesco, francese e di quella animale nelle Costituzioni di Germania, Austria, Svizzera e India, nonché nel Trattato di Lisbona in qualità di esseri senzienti”.

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“È del tutto evidente – conclude De Petris – come tale adeguamento non sia più rinviabile, a causa del drammatico manifestarsi delle crisi climatica, ambientale e sociale, tra loro indistricabili e senza precedenti nella storia, che rischiano di compromettere in modo definitivo il destino delle future generazioni a cui questo disegno di legge apre le porte della nostra Costituzione. Di grande rilievo anche la modifica prevista all’articolo 41, che costituzionalizza il bilanciamento necessario tra la libertà dell’iniziativa economica privata e la protezione dell’ambiente, prevedendo che la prima non possa recare danno alla seconda e che possa altresì essere indirizzata a fini ambientali”.

“È un cambiamento epocale, un successo al quale il Partito Democratico ha dato un contributo fondamentale – dichiarano i senatori del Pd Simona Malpezzi, Dario Parrini, Andrea Ferrazzi e Valeria Valenteun obiettivo raggiunto non solo per noi ma per le future generazioni, che assume un valore ancora più rilevante nel corso di una pandemia che farà da spartiacque nel nostro stile di vita e nel momento in cui l’Unione europea assume obiettivi ancora più ambiziosi nel contrasto ai cambiamenti climatici”.

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