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Amazzonia e terapie Covid, Bolsonaro all’Onu si autoelogia: “Nessuno meglio del Brasile”

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Jair Bolsonaro si autoelogia all’Assemblea Generale Onu. E lo fa sostenendo che nessuno, come il Brasile, è avanti sulla tutela della biodiversità in Amazzonia e sulle terapie domiciliari precoci contro il Covid.

Jair Bolsonaro è il primo leader mondiale a parlare all’Assemblea Generale dell’Onu: il suo turno arriva subito dopo quello del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Il presidente del Brasile, nel suo discorso, è arrivato ad autoelogiarsi, millantando grandi risultati del suo Paese sulla tutela della biodiversità in Amazzonia e sulle terapie domiciliari precoci contro il Covid.

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Sull’Amazzonia, Jair Bolsonaro ha spiegato: “Nessun Paese ha una legislazione così onnicomprensiva come il Brasile. Abbiamo anticipato, dal 2060 al 2050 l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica e raddoppiato le risorse umane e finanziarie contro la deforestazione illegale e questa azione comincia già a dare i suoi frutti perché in Amazzonia la deforestazione è stata ridotta del 32% ad agosto rispetto allo stesso periodo dell’anno prima“. Il presidente del Brasile ha poi aggiunto: “Siete tutti invitati a visitare la nostra Amazzonia, il Brasile è già un esempio nella generazione energetica, con l’83% in arrivo da fonti rinnovabili“.

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Jair Bolsonaro, per le sue posizioni contrarie a mascherine e lockdown, anche chirurgici, e che strizzano l’occhio ai no vax (il presidente brasiliano non è vaccinato ed è contro l’obbligo di vaccini e green pass), ha scatenato anche diverse polemiche a New York. Ieri, ad esempio, essendo sprovvisto di green pass, ha dovuto mangiare una pizza all’aperto, trovando anche le critiche del sindaco Bill de Blasio. Oggi, invece, al Palazzo di Vetro ha spiegato: “Dall’inizio della pandemia, abbiamo sostenuto l’autonomia del medico nella ricerca di un trattamento precoce. Io stesso ho ricevuto il trattamento iniziale. Non capiamo perché molti Paesi, insieme a gran parte dei media, si sono posizionati contro il trattamento iniziale. La storia e la scienza sapranno responsabilizzare tutti“.

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