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Amazzonia in fiamme. Nel 2019 record di incendi, per Bolsonaro è colpa delle Ong

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Amazzonia. È allarme incendi in Amazzonia.

Il 2019 ha segnato per la foresta pluviale amazzonica (in Brasile), l’anno record di incendi.

A rilevarlo (e denunciarlo), è l’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (Inpe), lo stesso che aveva denunciato – dati alla mano – un’accelerazione della deforestazione dell’Ammazzonia sotto la presidenza di Jair Bolsonaro.

I satelliti dell’Inpe hanno rilevato un aumento dell’83% dei roghi, da gennaio ad agosto 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: quasi 73 mila incendi, rispetto ai 39.759 registrati in tutto il 2018 (il dato più alto dal 2013, quando iniziarono le rilevazioni del fenomeno).

Si tratta di una situazione a dir poco drammatica.

Il fumo degli incendi ha provocato un black out nella città di San Paolo.

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I dati Inpe sulla crescita degli incendi si vanno ad aggiungere a quelli, diffusi a loro volta dall’Istituto di ricerca brasiliano, sulla deforestazione in Amazzonia: cresciuta del 278% nello scorso luglio rispetto allo stesso periodo del 2018.

Dati che hanno portato al licenziamento, da parte di Bolsonaro, del responsabile dell’Inpe, Ricardo
Galvao, accusato dal presidente Brasiliano di “agire al servizio di ong straniere”.

In un discorso a Brasilia, Bolsonaro ha detto che questi incendi, in maggioranza causati da azioni umane, “potrebbero essere stati potenziati dalle ong, perche’ hanno perso i soldi che ricevevano”.

Intervistato poi dai giornalisti, il presidente ha precisato che “non sto dicendo che le ong sono responsabili degli incendi, sto dicendo che qui c’e’ un reato da combattere” ma “esiste un interesse delle ong, che rappresentano interessi diversi da quelli del Brasile”, perché “noi abbiamo gli abbiamo tolto molti soldi: dei fondi che venivano da fuori, il 40% andava a loro, e ora non ce l’hanno più. E abbiamo messo fine anche ai contributi pagati con fondi pubblici”.
Dal canto loro, gli ambientalisti hanno accusato Bolsonaro di incoraggiare il disboscamento da parte di taglialegna e agricoltori.

Per Bolsonaro, i dati dell’Inpe come fake news.

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La politica ambientale del governo brasiliano è già stata più volte oggetto di critiche ed ha portato Germania e Norvegia a sospendere le loro donazioni al Fondo Amazzonia.

La deforestazione in Amazzonia è una questione di “grande preoccupazione” per noi – ha detto
Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

“Le foreste nel mondo – ha aggiunto – giocano un ruolo enorme nel tentativo di mitigare gli effetti del riscaldamento climatico”.

Su Twitter intanto, l’hashtag #PrayforAmazonas è stato primo trending topic con 249.000 tweet.

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