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Amazzonia, un audio scagiona DiCaprio dopo le accuse di Bolsonaro. Tutta la verità

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DiCaprio risponde al presidente Bolsonaro dopo l’accusa di aver finanziato gli incendi in Amazzonia. Ma un’audio scagiona l’attore: “Noi non abbiamo ricevuto nulla da parte di DiCaprio, quelle sono solo fake news”, affermano i volontari del Progetto Salute ed Allegria.

Jair Bolsonaro ha accusato l’attore ambientalista Leonardo DiCaprio e la sua fondazione Earth Alliance di finanziare delle organizzazioni che avrebbero provocato degli incendi in Amazzonia.

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Con un messaggio su Instagram l’attore ha risposto al presidente del Brasile. “Nonostante fossero degne di essere sostenute, non abbiamo finanziato le organizzazioni interessate. Mi impegno a sostenere le comunità indigene brasiliane, i governi locali, gli scienziati, gli educatori e il pubblico in generale che lavorano instancabilmente per proteggere l’Amazzonia per il futuro di tutti i brasiliani”.

Nel suo messaggio l’attore sottolinea anche: “In questo momento di crisi per l’Amazzonia sostengo il popolo brasiliano che lavora per salvare il proprio patrimonio naturale e culturale. Rappresentano un esempio sorprendente dell’impegno e della passione necessari per salvare l’ambiente. È in gioco il futuro di questi insostituibili ecosistemi e sono orgoglioso di sostenere i gruppi che li proteggono”

Nel post DiCaprio, che ad agosto scorso attraverso la sua fondazione aveva donato cinque milioni di dollari per fronteggiare la crisi ambientale in Amazzonia, si firma “attore e ambientalista“.

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E a scagionare da ogni accusa Leonardo DiCaprio arriva un audio tra il sindaco di Santarem e il governatore dello Stato: l’incendio di settembre ad Alter do Chão, nell’Amazzonia brasiliana, è stato causato da “persone che danno fuoco per vendere terra” e non dalle Ong. Per il rogo erano stati arrestati quattro volontari dell’associazione “Progetto Salute ed Allegria” (Psa). Quest’ultima ha negato di aver ricevuto soldi dall’attore: “Noi non abbiamo ricevuto nulla da parte di Leonardo DiCaprio, quelle sono solo fake news che sono state diffuse contro di noi”, hanno confermato i volontari del Psa, Daniel Gutierrez, Gustavo Fernandes, Marcelo Aron e Joao Romano, in una conferenza stampa a Santarem, nella quale hanno anche denunciato di essere stati minacciati. 

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Le parole del sindaco Aguiar gettano ombre sull’inchiesta della polizia civile che ha arrestato i quattro volontari della Ong. Nell’audio il sindaco ha affermato che “ci sono agenti di polizia dietro di loro, le persone sono armate lì” chiedendo l’intervento non solo dei vigili del fuoco, ma anche della polizia militare per “identificare questi criminali”.

Per giustificare l’arresto dei quattro volontari, infatti, la polizia aveva sostenuto che l’Ong avesse venduto 40 immagini al Wwf per circa 15mila euro e il Wwf, a sua volta, avrebbe ottenuto per loro donazioni, come quella di DiCaprio, da 500mila dollari, per combattere i roghi in Amazzonia. 

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