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Amazzonia, Bolsonaro chiede 1 miliardo di dollari all’anno per frenare la deforestazione

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Un miliardo di dollari all’anno per smettere di sfruttare l’Amazzonia e fermare la deforestazione. È la proposta avanzata dal Ministro per l’Ambiente brasiliano, Ricardo Salles, che non ha però chiarito in che modo sarà effettivamente impiegata la cifra richiesta.

“Il piano è di 1 miliardo di dollari in 12 mesi – ha detto in un’intervista al giornale ‘O Estado de Sao Paulo’ il ministro Sallesse quelle risorse fossero disponibili per essere utilizzate in questo modo (per combattere la deforestazione), possiamo impegnarci per una riduzione compresa tra il 30% e il 40% in 12 mesi”.

Salles non ha però chiarito in che modo sarà impiegata la cifra richiesta, ha solo spiegato che un terzo dei soldi saranno destinati ad ‘azioni’ (non precisate) per il contrasto del disboscamento illegale mentre la restante parte servirà per sovvenzionare misure per lo sviluppo economico della regione pensate per dare alternative a chi ha sempre sfruttato l’Amazzonia per vivere.

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I soldi, ha spiegato il Ministro dell’Ambiente brasiliano, sono stati chiesti agli Stati Uniti ed è stato chiesto alla Norvegia “se volesse collaborare”.

Secondo il piano avanzato dal Governo brasiliano, i militari rimarrebbero in carica perché è più economico pagare le loro tariffe giornaliere che assumere personale a tempo pieno presso l’agenzia ambientale Ibama, che sotto l’Amministrazione Bolsonaro ha già subìto dei tagli al budget.

“Se non otteniamo i soldi – ha aggiunto Salles – faremo del nostro meglio con le nostre risorse, ma non posso impegnarmi per una percentuale specifica di riduzione della deforestazione”.

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Il Governo brasiliano è stato ampiamente criticato per non essere riuscito a frenare la deforestazione in Amazziona.

Da quando è salito al potere nel 2019, il presidente di estrema destra, Jair Bolsonaro, ha sempre detto che preferisce sfruttare le risorse economiche della foresta pluviale piuttosto che proteggerla e ha dato il via ad un’enorme sfruttamento delle risorse dell’Amazzonia.

Per portare avanti il suo progetto, Bolsonaro ha inviato in Amazzonia l’esercito per cercare, con scarso successo, di gestire il problema della deforestazione illegale.

Ma i militari, più che fermare le motoseghe hanno intimidito attivisti e giornalisti che cercavano di denunciare cosa stesse accadendo.

Secondo uno studio uscito a marzo su ‘Frontiers in Forest and Global Change’ l’Amazzonia ha compiuto la più grande inversione mai vista: da ‘polmone del mondo’ è divenuta un contributore netto di gas serra.

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