AttualitàClima

Al via l’Amazon Innovation Award per consegne più green

Condividi

Parte la quinta edizione dell’Amazon Innovation Award, il concorso ideato dal colosso americano in collaborazione con alcune Università italiane per stimolare gli studenti a mettere in gioco le loro conoscenze e creatività, dando vita a soluzioni innovative.

Quest’anno, gli studenti di tutta Italia, sono chiamati a sfidarsi sullo sviluppo di un progetto che metta al centro i depositi di smistamento e sulle consegne dell’ultimo miglio, individuando nuove soluzioni per rendere i processi più ecologicamente sostenibili, in linea con l’impegno dell’azienda di abbattere le emissioni di CO2 in anticipo di dieci anni rispetto a quanto stabilito dall’Accordo di Parigi.

Bce, stress test sul rischio climatico per milioni di aziende

Nel 2019 Amazon ha contribuito alla fondazione del Climate Pledge, un’iniziativa che prevede il taglio delle emissioni entro il 2040 e l’utilizzo di energia al 100% rinnovabile entro il 2030.

“Negli ultimi anni ci siamo concentrati molto sulla sostenibilità ambientale – ha spiegato Marco Ferrara, Amazon Italia Logistics Senior Manager, il quale, assieme al responsabile di Amazon Italia Logistics, Gabriele Sigismondi, ha presentato l’edizione 2021 dell’Innovation Award agli studenti collegati online.

Dal suo lancio nel 2016, gli Awards hanno coinvolto oltre 1.300 studenti italiani e quest’anno sono tre gli atenei in gara: Politecnico di Milano, Università di Roma Tor Vergata e, per la prima volta, il Politecnico di Bari.

I progetti finalisti saranno valutati dai manager del colosso americano sulla base dei criteri di fattibilità, scalabilità, impatto sul cliente e applicabilità delle tecnologie proposte.

(Visited 29 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago