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Alluvione, in tutta Europa almeno 183 morti. Merkel e von der Leyen visitano le zone colpite

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Alluvione, si aggrava il bilancio delle vittime tra Germania, Belgio e Olanda: sono almeno 183 i morti, ma il bilancio è ancora provvisorio. Intanto, Angela Merkel e Ursula von der Leyen stanno visitando le zone colpite.

Si aggrava il bilancio delle vittime delle alluvioni e delle inondazioni tra Germania, Belgio e Olanda: i morti sono almeno 183, di cui 156 solo in Germania. Nel Land della Renania settentrionale-Vestfalia, il più colpito, si contano altri 45 morti nelle ultime ore. La zona più colpita è quella di Schuld, comune di poco più di 700 abitanti che piange almeno 110 vittime. Proprio qui si sta recando in visita Angela Merkel, appena rientrata dal viaggio istituzionale negli Stati Uniti. Al termine della visita, la cancelliera tedesca terrà una conferenza stampa. I feriti in Germania sono quasi 700, ma è ancora imprecisato il numero dei dispersi anche a causa delle comunicazioni interrotte nelle zone più colpite.

Germania, il bilancio dell’inondazione è drammatico: 156 vittime e 670 feriti

In Belgio, invece, le vittime ufficiali sono 27 ma i dispersi sono ancora più di 100. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, sta visitando in queste ore i centri di Rochefort e Pepinster insieme al primo ministro belga, Alexander De Croo. Il meteo è in miglioramento e il livello dei fiumi sta lentamente scendendo, e se la priorità in questo momento è salvare i dispersi, la maggior preoccupazione riguarda la tenuta di una diga al confine con l’Olanda. Intanto, nel paese sono giunti uomini e mezzi di soccorso da Francia, Austria e Italia.

 

Mark Rutte, primo ministro dell’Olanda, ha invece commentato: “Una tragedia di una simile portata non può che essere una conseguenze dei cambiamenti climatici. Non voglio fare dichiarazioni affrettate, ma dobbiamo dirlo chiaramente: sta succedendo qualcosa di grave e mai visto prima“. In tutto il paese sono diverse migliaia le persone evacuate per precauzione dalle zone più a rischio.

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