Allevamenti intensivi, galline in condizioni disperate in capannoni-lager VIDEO

Uno dei più grandi allevatori di pollame del Regno Unito è stato denunciato per le condizioni di vita dei suoi animali, costretti in gabbie-prigioni, circondati da escrementi e da galline morte.


Filmati girati di nascosto mostrano gli animali sofferenti, spesso zoppi e con pochissimo spazio vitale a disposizione. Moy Park è uno dei principali fornitori di pollame del Regno Unito, con allevamenti dall’Irlanda del Nord al sud dell’ Inghilterra, controllando il 30% del mercato e fornendo le principali catene di supermercati britanniche, tra cui Tesco, Ocado e Sainsbury. I responsabili di queste catene hanno dichiarato, dopo aver ricevuto i filmati che metteranno sotto osservazione tutti i loro fornitori.

Commissione agricoltura UE sostiene gli allevamenti intensivi. Greenpeace: “E’ vergognoso”

Questi documenti video sono stati ripresi sotto copertura dalla fondazione Animal Equality negli allevamenti di Saltbox, Ladywath e Mount, tutti di proprietà della Moy Park. I filmati mostrano pulcini morti, galline zoppe e talmente sofferenti da non poter stare in piedi e carcasse lasciate a marcire per giorni in mezzo al pollame vivo.

In una degli allevamenti filmati si vede un capannone a due piani di recente costruzione, uno dei primi nel Regno Unito, con più di 30mila uccelli per piano. Il sito può contenere fino a 190mila galline.

Il direttore di Animal Equality Uk, Toni Vernelli, ha dichiarato che il video mostra le “terribili condizioni di vita degli animali” e che “nonostante le linee guida e i progressi industriali, gli allevamenti intensivi sono crudeli per loro stessa natura. In ogni ispezione fatta i nostri investigatori hanno trovato uccelli in condizioni disperate, incapaci di alzarsi a causa dei loro corpi sproporzionati e enormi. Condizioni di vita anormali sono lo standard negli allevamenti di pollame inglesi, purtroppo”.

Al via la raccolta firme per dire “basta” agli animali allevati in gabbia

Sul sito internet della Moy Park c’è scritto che la compagnia “considera un imperativo morale la prevenzione di qualsiasi dolore non necessario agli animali. I nostri polli sono tenuti in strutture a bassa densità e possono muoversi più liberamente degli altri allevamenti“.

In una dichiarazione ufficiale, rispondendo alle accuse di crudeltà sugli animali, la compagnia scrive: “Non abbiamo nessuna tolleranza rispetto a chiunque metta in pericolo la salute e il benessere dei nostri volatili e stiamo investigando a 360 gradi per rispondere a queste denunce. Abbiamo regole precise all’interno della compagnia riguardo il monitoraggio dei nostri allevamenti e riceviamo regolarmente visite da ispettori indipendenti. Se ci saranno misure correttive da prendere le prenderemo”.

Moy Park, che è di proprietà della compagnia brasiliana Pilgrim, opera su enorme scala in tutto il Regno Unito, sfruttando la crescente richiesta di pollame e derivati, producendo 6 milioni di volatili a settimana.

Festival Yulin, torna il crudele massacro dei cani in Cina VIDEO

La Gran Bretagna è uno dei più grandi mercati di pollame Europeo, con un giro di affari di oltre 3 miliardi di sterline, con un’aumento rispetto all’anno precedente del 4%. Questa crescita ha aumentato enormemente la richiesta, con la conseguenza però di un sempre più frequente ricorso all’allevamento intensivo.

(Visited 64 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!