AnimaliAttualitàGood News

Allevamenti in gabbia, il Parlamento Ue chiede alla Commissione di abolirli entro il 2027

Condividi

Allevamenti in gabbia, l’inizio della svolta per l’Ue: il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione con cui si chiede alla Commissione europea l’abolizione totale entro il 2027.

Una prima svolta per la fine dell’era degli allevamenti in gabbia. Per la prima volta in assoluto, infatti, la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione europea di presentare una proposta legislativa per mettere fine all’uso delle gabbie negli allevamenti. Un primo, importante risultato per l’iniziativa End the Cage Age, sostenuta da tantissime associazioni animaliste e ambientaliste europee, ma anche da quasi un milione e mezzo di cittadini comunitari.

Decisivo, in tal senso, è stato l’emendamento proposto da Eleonora Evi, eurodeputata dei Verdi, e approvato nel testo finale. Come riporta anche Il Salvagente, l’europarlamentare e vicepresidente dell’intergruppo per il benessere animale ha spiegato: “Abbiamo ottenuto un importante risultato per mettere fine ad una pratica crudele. Inoltre, abbiamo chiesto anche il divieto di importazioni di prodotti animali non realizzati secondo gli standard europei di benessere animale, compresi quelli ottenuti attraverso l’allevamento in gabbia”.

Moda, anche Valentino diventa Fur Free: dal 2022 addio alle pellicce

Il voto in Commissione Agricoltura è il primo passo verso una riforma delle normative europee vigenti. “Sono convinta che la risoluzione che la plenaria adotterà a giugno sarà ancora più ambiziosa del testo che abbiamo appena adottato, eliminando alcuni passaggi critici che riflettono la visione dell’industria dell’allevamento intensivo“, aggiunge Eleonora Evi.

(Visited 43 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago