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Allarme Onu: i cambiamenti climatici minacciano le dighe. Subito manutenzione per evitare rischi

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Allarme Dighe. Allarme Onu sullo stato delle dighe di tutto il mondo. Secondo le Nazioni Unite entro il 2050 circa 60 mila dighe che si trovano in aree densamente abitate raggiungeranno il loro ‘limite di età’ e per evitare incidenti, i Governi di competenza devono avviare con urgenza i lavori di manutenzione.

Lo studio, realizzato dall’Università delle Nazioni Unite (Unu) ha valutato la struttura, la manutenzione ed i danni delle più grandi infrastrutture che si trovano principalmente in India, Cina, Giappone e Corea del Sud.

Gli autori dello studio hanno avvertito che per evitare il rischio di guasti, sovraccarichi o perdite, diverse dighe necessitano di una manutenzione crescente ed alcune potrebbero addirittura dover essere messe fuori servizio.

Il costo stimato dal Report Onu per la loro ristrutturazione è di circa 57 miliardi di euro.

Si tratta di dighe messe a dura prova dai cambiamenti climatici e, se ben progettate, con una buona manutenzione possono durare anche 100 anni senza dare alcun problema.

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Purtroppo però, la maggior parte di queste dighe sono state progettate e realizzate prima che i rischi dei cambiamenti climatici fossero evidenti: oltre all’usura naturale, a recare grandi danni sono i fenomeni meteorologici sempre più estremi e frequenti.

Questi fenomeni estremi hanno portato alle dighe uno ‘stress’ che non era stato previsto in fase di progettazione e che ha accelerato il processo di invecchiamento e diminuito la durabilità dell’infrastruttura.

Circa la metà del volume dei fiumi di tutto il mondo è interessata da dighe e la maggior parte di quelle di grandi dimensioni è stata costruita tra il 1930 ed il 1970 con un’aspettativa di durata compresa tra 50 e 100 anni.

La Cina possiede quasi 24.000 dighe e altrettante se ne trovano in India, Giappone e Corea del Sud.

Ad oggi abbiamo più o meno 16 mila grandi dighe che hanno tra i 50 ed i 100 anni in Nord America e Asia e circa 2.300 che hanno più di 100 anni.ù

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Dallo scorso anno, nei soli Stati Uniti,  più dell’85% delle grandi dighe opera al di sopra della loro aspettativa di vita.

Secondo la ricercatrice Duminda Perera, “grandi inondazioni e variazioni delle precipitazioni possono sottoporre queste strutture a uno stress al di là della capacità e possono causare un rischio maggiore di collasso“.

“Un incidente a una diga – hanno avvertito i ricercatori dalle pagine del Guardian – fa rischiare la vita delle persone che vivono a valle e le dighe che invecchiano dovrebbero essere studiate per valutare la minaccia, ma è probabile che i guasti su larga scala rimangano rari”.

Non prevediamo catastrofi immediate al livello globale ma di certo queste dighe non stanno ringiovanendo – hanno concluso i ricercatori – questo è un rischio emergente“.

Più probabili, secondo lo studio, sono i problemi che andranno ad incontrare i Paesi dipendenti da grandi dighe come bacini artificiali e per l’energia idroelettrica, se non faranno un’adeguata manutenzione.

Le forti piogge infatti, causano l’erosione a monte dei corsi d’acqua e le inondazioni aumenteranno il flusso di detriti e limo nelle dighe, provocando un accumulo di sedimenti.

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