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ALLARME SMOG, NUBE TOSSICA SU TORINO. PM10 OLTRE IL LIMITE

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Roma. Allarme smog nel Nord Italia. “Evitare di aprire porte e finestre” è l’invito del Comune di Torino dopo che la concentrazione di Pm10 ha raggiunto i 114 microgrammi al metro cubo, più del doppio del limite consentito di 50.

Nel capoluogo piemontese improvvisamente si vive in un clima apocalittico. L’assessorato all’Ambiente ha invitato i cittadini ad adottare una «serie di precauzioni», tra cui evitare le attività all’aperto e gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Meglio spostarsi in bus o auto, il che è un paradosso. Da mercoledì è vietata infatti la circolazione di oltre 100 mila veicoli a gasolio di categoria Euro 3 ed Euro 4, divieto che domani scatterà per altri 80 mila mezzi Euro 5.

Le misure restrittive adottate in questi giorni – ha detto l’assessore comunale all’Ambiente Alberto Unia – servono a tutelare la salute di tutti. Sul riscaldamento degli ambienti, ricordo che la temperatura non dovrebbe superare i 19 gradi (con tolleranza di 2 gradi) nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali.”

Per gli esperti invece “le cautele sono utili, ma non occorre esagerare”. Per il professor Sergio Baldi, direttore del reparto Pneumologia dell’Ospedale Molinette “il problema riguarda soltanto le persone che sono affette da patologie respiratorie conclamate, oppure i soggetti oncologici o ancora gli anziani e i bambini, la cui salute è più delicata a prescindere”.

Ma possiamo davvero stare così tranquilli?

Non ne è così certa il sindaco di Torino Chiara Appendino: “Stiamo vivendo una emergenza, ma nessuno se ne accorge, perché l’inquinamento, a differenza di altri fenomeni, non si vede, non si tocca. Ma c’è, e mette a rischio la salute dei cittadini”. La preoccupazione deriva in primis dai dati anomali del mese di ottobre, che ha registrato una media di Pm10 di 53 microgrammi al metro cubo, rispetto ai 37 dello scorso anno.

Intanto nei giorni scorsi sono entrate in vigore nuove misure antismog concordate da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Eppure solo Torino ha previsto il blocco dei diesel Euro 5 e del resto dei veicoli, dopo almeno quindici giorni di Pm10 alle stelle.

Legambiente protesta per “troppi ritardi da parte di Regioni e sindaci”. “Non è possibile – ha commentato l’associazione – che la politica non intervenga immediatamente per fermare in Italia la guerra dell’aria che, secondo i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente, causa quasi 80mila morti all’anno”

Anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala la situazione è “intollerabile”. Questo weekend è previsto a Parigi il vertice delle città C40 e lo stesso Salla si augura proposte radicali.

I risultati dell’ Air quality in Europe: 2017 report, curato dall’Agenzia europea dell’ambiente, confermano le preoccupazioni. L’inquinamento avanza e uccide più di 400 mila europei ogni anno. È come cancellare Bologna in un solo colpo.

L’aria che si respira non è delle migliori. Ma il vizio della sigaretta comporta il doppio del rischio.

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