Alberi. Contrastare la crisi climatica mettendo a dimora un albero per ogni cittadino italiano – 4,5 milioni di alberi nei prossimi 5 anni  – e realizzare diversi progetti climatici su scala nazionale. È l’obiettivo della neo nata Fondazione Alberitalia, costituitasi ufficialmente a Forlì con il supporto della Società italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale, Romagna Acque, Slow Food e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Alle origini, si trattava di un gruppo di lavoro costituito da docenti universitari, ricercatori, tecnici e funzionari che volevano rispondere all’appello a contrastare la crisi climatica piantando un albero per ogni cittadino italiano (lanciato il 12 settembre 2019 dalla Comunità Laudato Sì), trovando il supporto scientifico, tecnico e amministrativo per renderlo concreto.

Dopo un percorso di analisi e discussione, a cui hanno dato supporto oltre 600 enti, comitati, imprese e persone da tutta Italia, si è costituito, lo scorso giugno 2020, a Santa Sofia il comitato Alberitalia, ora divenuto fondazione.

La Fondazione ha come Presidente, Marco Marchetti e come vice Tonino Bernabe’, attuale presidente di Romagna Acque.

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La missione di Alberitalia non è solo quella di piantare gli alberi, ma anche di prendersene cura e gestirli in modo sostenibile, affinché cresca e raccolga la maggior quantità di CO2.

Per raggiungere l’obiettivo dei 60 milioni di nuovi alberi, la fondazione di rivolge a tutti i cittadini italiani, ai quali offre il suo sostegno attraverso indicazioni scientifiche e tecniche, in modo che le nuove foreste, le piantagioni e i singoli alberi, crescano con vigore.

Alberitalia ha già sviluppato – e continuerà a farlo – progetti innovativi che possano essere replicati da altri, favorendo collaborazioni e sinergie con chi sia interessato a contribuire alla causa, che – sottolineano –“in fondo è la causa di tutti”.

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Sul suo sito è disponibile un Vademecum orientativo per piantare alberi che è già stato preso a riferimento dalla Regione Emilia-Romagna per il suo progetto di mettere a dimora 4,5 milioni di alberi nei prossimi 5 anni.

La Fondazione controllerà inoltre, che i progetti che siano rispettosi del suo codice etico e che le piantagioni siano effettuate secondo i principi di sostenibilità e resilienza che ci si son dati.

I nuovi alberi saranno inoltre contabilizzati sulla base del carbonio che immagazzineranno, delle emissioni evitate e dei servizi ecosistemici prodotti.

“Per ottenere tutti questi vantaggi – sostiene la Fondazione – c’è un requisito fondamentale a cui dobbiamo fare riferimento: che ogni albero sia piantato nel posto giusto e che il posto giusto diventi un luogo per l’ambiente e la società dove, all’ombra di un albero o sotto la volta di una foresta, poter vivere meglio”.

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