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Alberi, il castagno europeo rischia l’estinzione

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Secondo un nuovo studio il castagno europeo tra gli alberi a rischio estinzione – c’è la concreta possibilità che le castagne spariscano dai nostri piatti.

Poche cose richiamano più l’autunno delle castagne. Il camino acceso, la padella bucata il profumo delle castagne che si aprono. Possono non piacere a tutti, ma sono uno dei prodotti della natura più amati e più versatili.

Adesso però c’è il serio rischio che le castagne spariscano dalle nostre serate autunnali.

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Il castagno europeo infatti è stato inserito ufficialmente nella lista degli organismi a rischio estinzione.

L’albero è tra i più di 400 specie di piante native dell’Europa segnalate a rischio di estinzione dall’ International Union for the Conservation of Nature (IUCN).

Lo studio ha rilevato che circa il 42% sono a rischio estinzione e tra gli alberi endemici – quelli che non esistono da nessuna altra parte – la percentuale arriva al 58%.

La minaccia principale a queste specie viene dai parassiti e dalle malattie, con il castagno europeo che è stato devastato da una particolare specie di insetto proveniente dai balcani, la carpocapsa delle castagne.

Altre cause sono le piante invasive, la deforestazione, il disboscamento illegale e i cambiamenti climatici.

“Quelli che abbiamo rilevato sono dati allarmanti: oltre la metà degli alberi endemici europei sono a rischio estinzione“, spiega Craig Hilton-Taylor, direttore dalla IUCN.

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Gli alberi sono essenziali per la sopravvivenza nostra e del pianeta, e gli alberi europei con la loro diversità sono una fonte di cibo e riparo per innumerevoli specie animali, dagli uccelli agli scoiattoli, e in più giocano un ruolo fondamentale per l’economia del continente“.

 

Altre specie di alberi sono a rischio, come il sorbo selvatico e il frassino.

Le valutazioni dello studio sugli alberi nativi europei sono parte di un progetto più ampio atto a rilevare lo stato degli alberi nel continente e ad aumentare la conoscenza della biodiversità del continente, spiega Craig Hilton-Taylor.

Uno studio parallelo ha dimostrato che circa la metà di tutte le specie ad arbusto europee sono a rischio estinzione per via della deforestazione delle zone selvatiche, per l’agricoltura intensiva e per i cambiamenti climatici.

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Luc Bas, direttore dell’ufficio regionale europeo dell’ IUCN, ha dato la colpa del declino numero di alberi in Europa all’intervento umano.

Questo documento mostra come sia seria la situazione al momento per tante specie sottovalutate, che però formano la spina dorsale dell’ecosistema europeo e contribuiscono a un pianeta in salute“, ha spiegato. “Dobbiamo mitigare l’impatto umano sul nostro ecosistema e dare la priorità alla protezione di queste specie.”

 

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