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Alaska, ancora in attività il vulcano Shishaldin: ceneri fino a 5,000 metri

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Il vulcano Shishaldin in Alaska ha espulso una gran quantità di cenere che ha raggiunto i 5,000 metri di altezza. Il vulcano è tenuto sotto controllo dopo le recenti attività di luglio. 

Uno dei vulcani più attivi in Alaska, il vulcano Shishaldin nelle Isole Auletine ha eruttato nuovamente venerdì 3 gennaio, provocando una nube di ceneri che ha raggiunto i 5,000 metri di altitudine nel cielo. L’eruzione di venerdì è solamente l’ultima delle recenti attività del vulcano dall’ eruzione di luglio, dove una colata di lava è scesa per tutto il vulcano.

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La nube di cenere è stata notata da un pilota mentre immagini più dettagliate sono state catturate dai satelliti nello spazio. Secondo l’Alaska Volcano Observatory la nube di cenere si è estesa per circa 75 miglia a sud est del vulcano.

Nessuna comunità è stata colpita dalle ceneri o è a rischio secondo David Fee dell’Università dell’Alaska, che collabora con l’osservatorio “è un vulcano remoto”. Il vulcano Shishaldin si trova a circa 670 miglia da Anchorage, la città più grande in Alaska.

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Il National Weather Service ha avvisato gli aviatori di stare alla larga dal vulcano, nonostante la rotta venga già evitata da tempo a causa delle recenti attività. Nonostante non ci sia pericolo al momento, le condizioni del vulcano potrebbero peggiorare rapidamente “Shishaldin rimane ad un livello di agitazione elevato e le eruzioni potrebbero avvenire con poco preavviso” secondo l’osservatorio.

 

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L’ultima eruzione di venerdì è durata più di un’ora secondo Matt Haney, scienziato dell’U.S. Geoligical Survey, che ha spiegato che il vulcano è in allerta “arancione” da circa metà ottobre.

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