Inquinamento

Alaska, una perdita di petrolio ha colpito il fiume di un villaggio di nativi

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Una perdita di 70,000 litri di petrolio ha messo in pericolo il villaggio di nativi Shungnak e il fiume Kobuk, in Alaska. Le autorità stanno portando avanti le operazioni di pulizia mentre non sembrano esserci danni a persone ed animali.

Circa 70000 litri di petrolio sono fuoriusciti da un container in un villaggio nativo dell’Alaska lo scorso sabato, mettendo a rischio il fiume che attraversa l’area e le forniture d’acqua locali.

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La perdita è avvenuta durante una consegna routine di carburante nel villaggio Shungnak, nell’area nord occidentale dell’Alaska. La perdita è iniziata intorno alle 12.30 ma è passata più di mezz’ora prima che gli abitanti del villaggio se ne accorgessero. Subito dopo la scoperta gli abitanti hanno contattato l’Alaska Department of Environmental Conservation (ADEC): “Una squadra di pronto intervento di Shungnak ha risposto immediatamente, rimuovendo la perdita di petrolio grazie a dei materiali sorbenti e pompando la perdita nei containers”. La consegna del carburante era destinata ai serbatoi del Shungnak Native Store e all’Alaska Village Electric Cooperative (AVEC): “La conduttura di erogazione del carburante è collegata a una valvola a tre vie che dirige il carburante verso due serbatoi. La valvola non era completamente chiusa nella direzione dei serbatoi della scuola e il carburante è entrato nel serbatoio #1, da dove ha iniziato a traboccare“.

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Non ci sono stati feriti, e la perdita non sembra aver colpito gli animali. Tuttavia si teme che possa diffondersi in aree sensibili. Le operazioni di pulizia sono state complicate dalla pandemia del coronavirus. A causa delle restrizioni agli spostamenti le autorità di ADEC e dell’EPA non sono riuscite a raggiungere il sito della perdita, ma le agenzie hanno comunque collaborato con i locali: “ADEC continuerà a monitorare le operazioni di risposta e ad analizzare i piani per pulire il suolo contaminato dall’area ed evitare che il petrolio bollente raggiunga le risorse circostanti”.

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Il fiume Kobuk scorre per 611 km, partendo dalle Endicott Mountains fino al Kotzebue Sound. E’ uno dei due fiumi in cui si riproduce il salmone bianco, oltre ad essere anche un sito di pesca di sussistenza per le comunità native dell’Alaska e un area di svernamento per le renne dell’Artide occidentale.

 

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