Agroecologia Circolare, Legambiente: “Ricetta per il Made In Italy.

“L’agroecologia è una importantissima prospettiva dal punto di vista di accesso a cibo di qualità ed a un’agricoltura rispettosa per l’ambiente”, Pallucchi, Legambiente.

Coltivare e produrre in modo sostenibile, questa l’essenza dell’agroecologia. Del tema si è parlato nel IV Forum Agroecologia Circolare di Legambiente. Spinta sulle rinnovabili, riduzione della chimica di sintesi e approvazione della legge sulle agromafie, tra le priorità individuate da Legambiente. L’agroecologia è, secondo l’associazione ambientalista, un obiettivo anche dal punto di vista sociale perché permette di sviluppare un sistema produttivo e di distribuzione del cibo più inclusivo.

Vanessa Pallucchi, vicepresidente Legambiente, ha affermato a TeleAmbiente: “L’agroecologia è una importantissima prospettiva sia dal punto di vista di accesso a cibo di qualità, a un’agricoltura rispettosa per l’ambiente e che riesce a costruire anche un modello di filiere economiche diverse. Ma non dimentichiamo che è anche uno dei settori in cui il lavoro giovanile sta avendo più impulso. Dobbiamo dare lavoro di qualità, è anche una risposta economica e di giustizia sociale che ha a che fare con il cambiamento di modello di sviluppo. Su questo c’è un grosso futuro, ci dobbiamo contare ma presto e in maniera giusta.”

Angelo Gentili, responsabile agricoltura Legambiente, ha affermato ai microfoni di TeleAmbiente:Noi dobbiamo puntare con forza e decisione sul raggiungimento dei target che sono previsti dalle strategie europee la Farm to Fork e la biodiversità 2030 ci dicono che dobbiamo ridurre del 50% l’utilizzo di pesticidi, di antibiotici per l’allevamento, del 20% i fertilizzanti, aumentare del 10% le aree ad alta biodiversità, avere il 25% di produzione biologica, questi sono obiettivi che dobbiamo raggiungere. Bisogna dare supporto agli agricoltori affinché si riducano fortemente gli input negativi dal punto di vista chimico, idrico ed energetico. Si aumenti la fertilità del suolo, si dia un prodotto sano ai consumatori, questo è possibile attraverso tante aziende che stanno facendo un percorso di questo tipo avendo il modello del biologico come elemento fondamentale e dando strumenti e gambe alla nuova legge, dopo 13 anni recentemente approvata e facendo in modo che l’agroecologia diventi il perno del made in Italy.

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