In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1)Agroalimentare, 30% lavoratori in quarantena; 2) La Transizione 4.0 spinge l’Agricoltura; 3) Ristorazione, crollo dei consumi per 56 mld in due anni; 4) Record storico per lo spumante italiano

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1)Agroalimentare, 30% lavoratori in quarantena: Il futuro del Made in Italy rischia una brusca frenata a causa dell’accelerazione nella diffusione del covid. È l’allarme lanciato da Filiera Italia. Per l’associazione di categoria, la produzione agroalimentare italiana e la crescita dell’export potrebbero essere messi in ginocchio per le assenze da quarantene covid che possono interessare anche il 30% dei lavoratori del settore. Secondo Goldman Sachs, l’Italia è uno dei paesi a più forte crescita per l’anno in corso e per il prossimo anno, ma vanno evitati strozzature e colli di bottiglia lungo la filiera produttiva già messa in difficoltà dall’aumento dei costi dell’energia. Per Filiera Italia, se non vogliamo subire gli effetti di uno stop su crescita e produzione, è sempre più stringente la necessità di rendere obbligatoria la vaccinazione per tutti e ridurre al minimo i vincoli di quarantena anche per i positivi. L’estensione ulteriore dell’obbligo, secondo l’associazione di categoria, permetterebbe di andare verso il modello spagnolo: riducendo così gli obblighi di quarantena e isolamento anche per chi si infetta. Per Filiera Italia non esiste strada alternativa o il rischio sarà quello di bloccare tutto, considerando che secondo l’OMS oltre la metà della popolazione europea sarà con estrema probabilità contagiato per omicron nelle prossime 6-8 settimane.

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2) La Transizione 4.0 spinge l’Agricoltura: La Transizione 4.0 spinge l’Agricoltura 4.0. Il 2021 ha visto gli imprenditori agricoli guardare al futuro puntando sulle nuove tecnologie: sollevatori telescopici, mezzi agricoli dotati di sistemi satellitari, sensori e sistemi di rete, con incrementi che superano il 30%. “La spinta agli investimenti su innovazione e digitale nel settore agroalimentare è dunque certificata dai numeri e Transizione 4.0 si dimostra uno dei pacchetti d’investimento dedicato al mondo dell’impresa più efficace del PNRR” – ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, sul suo profilo Facebook, commentando i dati forniti dalla Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura (FederUnacoma). Nel complesso, quella del 2021 è una crescita record per le vendite di macchinari agricoli di nuova generazione, secondo la Federazione dei costruttori, che non soltanto recupera il deficit verificatosi nel 2020 a causa della crisi pandemica, ma che migliora sensibilmente la performance del settore rispetto alle ultime stagioni, evidenziando una ripresa della domanda. “I numeri sul 2021 – aggiunge poi Patuanelli – altro non fanno che confermare la voglia e la passione dei nostri imprenditori nel rilancio di un comparto che, durante la più grande crisi sociale ed economica, non ha mai smesso di dare il suo fondamentale contributo”.

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3) Ristorazione, crollo dei consumi per 56 mld in due anni: Crollo dei consumi per 56 miliardi dal 2019. E l’allarme lanciato da FIPE Confcommercio sul settore ristorazione. Il risultato è che 45 mila imprese sono scomparse in meno di 2 anni, trecentomila lavoratori hanno perso proprio impiego, determinando una perdita di competenze essenziali e professionali, difficilmente recuperabile. Altre centinaia di migliaia di realtà sono oberate dai debiti per far fronte alla crisi. Nel 2020 i consumi della ristorazione sono calati del 37,4% pari a 32 miliardi rispetto al 2019. A questi si aggiunge il 28% perso nel 2021 rispetto all’anno pre-pandemia, altri 24 miliardi, per un totale di 56 miliardi in meno spesi tra famiglie e turisti, italiani e stranieri, all’interno dei pubblici esercizi. L’associazione di categoria chiede di considerare la ristorazione ed i pubblici esercizi alla stregua di altri settori dell’offerta turistica italiana. “Se il problema sono le risorse, si selezioni l’accesso alla cassa integrazione, alle moratorie e agli altri incentivi sulla base della reale perdita di fatturato, ma non possiamo lasciare le imprese al loro destino, bisogna agire e bisogna farlo subito – afferma il direttore generale della FIPE, Roberto Calugi.

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4) Record storico per lo spumante italiano: Record storico per la produzione di spumante italiano che, per la prima volta, supera il miliardo di bottiglie nel 2021. Il dato emerge dall’analisi di Coldiretti, secondo cui a trainare il risultato sono stati principalmente il prosecco con 753 milioni di bottiglie DOC e DOCG e l’Asti Docg con 102 milioni. Il successo dello spumante made in Italy registrato nel 2021 non è stato spinto però solo dalla domanda interna, che registra un +27%, ma anche dall’esplosione delle richieste arrivate dall’estero dove si registra un aumento del 29% per un totale di circa 700 milioni di bottiglie secondo le proiezioni Coldiretti su dati Istat ed Ismea. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono, tra gli altri, il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che sfidano alla pari lo Champagne francese. Ma lo spumante italiano – evidenzia Coldiretti – piace molto anche alla Russia che registra un +52% di export, nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy.

 

 

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