In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) La filiera agroalimentare si prepara al Green Deal; 2) L’agricoltura green dimezza i gas serra; 3) Il riscaldamento globale mette a rischio il 56% dei vigneti; 4) Milano, al McDonald’s di piazza Duomo un concerto a sorpresa di Ghali

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1) La filiera agroalimentare si prepara al Green Deal: Diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, attuando gli obiettivi del Green Deal. È questo l’ambizioso obiettivo dell’Unione Europea, che prevede tra gli attori in campo anche tutta la filiera agroalimentare. E propri obiettivi e le sfide di cui, all’interno di questa cornice devono occuparsi l’agricoltura e l’industria alimentare, sono al centro di un incontro a ‘Ecomondo’, la fiera di riferimento in Europa dedicata alla stazione ecologica e ai nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa. “Gli obiettivi europei di neutralità climatica: politiche e investimenti per una filiera agroalimentare competitiva e sostenibile”, è titolo dell’evento organizzato da Federalimentare, Confagricoltura ed Enea, che ha visto la presenza di istituzioni e aziende per riflettere insieme sui prossimi passi da compiere. La riduzione dell’impatto ambientale, pone infatti tutti gli attori della filiera Agroalimentare di fronte ad obiettivi e sfide ai quali non è semplice rispondere, come la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la promozione dell’efficienza energetica e di tecnologie innovative a bassa emissione di CO2. Per realizzare questi obiettivi, la filiera agroalimentare chiede alle Autorità Nazionali ed Europei, un sostegno agli investimenti. Secondo i dati resi noti dalla Commissione Europea, negli ultimi anni sono stati ridotti il ricorso alla chimica e nei processi di produzione e le emissioni di gas ad effetto, serra senza però tagliare le posizioni. Per Confagricoltura è necessario accrescere il contributo del settore la transizione ecologica, ma non servono i divieti, la strada da seguire invece quella delle innovazioni degli investimenti.

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2) L’agricoltura green dimezza i gas serra: L’agricoltura green dimezza i gas serra. L’adozione di buone pratiche agricole, rivela uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, può ridurre fino al 50% le emissioni di gas serra. Grazie alla riduzione dei consumi e alle pratiche di coltivazione “le piante stesse possono permettere al suolo di accumulare l’anidride carbonica in vere e proprie riserve gestibili in processi di produzione di energie rinnovabili”. È nell’ateneo fondato da padre Agostino Gemelli, infatti, che sono nati e si sono sviluppati l’agro-fotovoltaico, che produce cibo ed insieme energia elettrica dalla luce del sole; i sistemi informatici Dss, che indirizzano gli agricoltori a realizzare le buone pratiche agricole e gli standard di sostenibilità: ovvero le linee guida procedurali per raggiungere l’obiettivo 1 e 2 della COP26.

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3) Il riscaldamento globale mette a rischio il 56% dei vigneti: I cambiamenti climatici stanno cambiando il processo di produzione del vino. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista National Academy of Sciences, l’aumento della temperatura di 2 gradi, da qui al 2050, potrebbe far scomparire il 56% delle aree vitivinicole nel mondo. In Paesi come Italia e Spagna la percentuale delle aree perse salirebbe fino al 65%. Ragione che sta spingendo diversi produttori di vino a pensare di spostare i vigneti verso aree meno calde, dove in futuro il clima sarà ideale per la coltivazione della vite. In Piemonte, ad esempio, esistono varietà di spumante che vengono prodotte a 800 metri di altezza, in terreni dove un tempo esistevano skilift. Una possibile soluzione potrebbe essere puntare sulle varietà d’uva con una migliore capacità adattiva e di aumentare la biodiversità dei vitigni: in questo modo, secondo lo studio, si potrebbero dimezzare le perdite delle regioni vitivinicole da qui al 2050.

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4) Milano, al McDonald’s di piazza Duomo un concerto a sorpresa di Ghali: Un concerto a sorpresa dalla finestra del ristorante McDonald’s di Piazza Duomo. A Milano l’icona rap Ghali ha offerto al pubblico un’esibizione dal vivo inedita, un vero e proprio secret concert, in occasione del lancio del suo nuovo singolo, regalando alla città un momento di divertimento inaspettato. Ad animare la piazza al ritmo di Wallah e degli altri successi del cantante, centinaia di clienti invitati da McDonald’s a provare un BigMac. Ghali, da sempre ‘lover’ del brand ha condiviso con i suoi fan la volontà di tornare a ballare e di stare insieme agli altri. Il binomio tra Ghali e McDonald’s, consolidato con una campagna annunciata dalla multinazionale qualche settimana fa, celebra una generazione legata ai valori della multiculturalità e dell’accoglienza, da sempre parte del Dna di entrambi.

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