Agroalimentare, Nasce a Firenze l’hub del cibo locale e sostenibile

Agroalimentare. Un nuovo modo di fare la spesa.

Una filiera corta che permette di ritirare direttamente dai produttori locali.

Arriva a Firenze Genuino.Zero, una sorta di hub del cibo locale, che permette di far arrivare i migliori prodotti dalla campagna direttamente a casa, ma anche di consolidare e far crescere una comunità di consumatori consapevoli, attraverso una serie di attività collaterali accomunate dal filo conduttore dell’alimentazione sana e sostenibile.

Il progetto nasce da un’idea di Chiara Brandi, digital pr, food blogger e social media strategist, ed è stato selezionato tra i vincitori dell’ultima call dell’incubatore di start-up Murate Idea Park.

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Con un team tutto al femminile, questo progetto funziona come una sorta di mercato urbano a portata di click: non serve altro che iscriversi, non c’è un minimo di ordine e si può scegliere se andare a ritirare la spesa in uno dei punti di distribuzione in città o farsela recapitare direttamente a casa – con mezzi a basso impatto ambientale grazie alla collaborazione con Postini Fiorentini.

L’iniziativa è resa possibile dalla collaborazione tra Genuino.Zero e Impact Hub Firenze.

Cos’è la startup Genuino.Zero

Nato sulle orme di progetti simili che, in pochi anni, hanno convinto milioni di consumatori a fare la spesa a filiera corta senza allontanarsi dal proprio quartiere, la startup Genuino.Zero si basa su una piattaforma web in cui si incontrano domanda, intesa come community di consumatori che gravitano sulla città o su un suo specifico quartiere, e offerta, ovvero le piccole e medie imprese che si trovano in un raggio massimo di poche decine di km dalla città in questione.

Funziona così: ci si iscrive online (qui il link), si scorre la lista di prodotti disponibili, in continuo aumento, dalla pasta agli ortaggi, da olio e vino ai salumi, dalle uova alla marmellata, dai cereali alla birra artigianale, si ordina e si paga online.

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Due giorni alla settimana i consumatori passano a ritirare la spesa nel punto prestabilito, dove si crea un vero e proprio mercato temporaneo, dove produttori e consumatori si incontrano e si consegnano le merci.

Ma non solo: si ha la possibilità di conoscersi direttamente, alimentando da un lato il bisogno di fiducia di chi acquista e dall’altro la necessità di conoscere le esigenze dei clienti per chi produce e vende.

Se si preferisce, pagando la consegna, sarà possibile farsi recapitare la spesa a casa in tarda serata nel giorno concordato a scelta tra il martedì e il giovedì.

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