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Agricoltura e territorio: la distintività dell’agroalimentare italiano per il rilancio dell’economia VIDEO

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Diretta streaming phigital di presentazione del 10° Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura”. I dati dell’indagine, realizzata da Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi, confermano il sostegno degli italiani alle campagne #iomangioitaliano e #ioviaggioitaliano come soluzione per rilanciare la filiera dell’agroalimentare e del turismo post Covid-19.

La Fondazione UniVerde, presieduta dall’ex Ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e Noto Sondaggi in collaborazione con Fondazione Campagna Amica, Coldiretti e SOS Terra Onlus, hanno promosso questa mattina l’evento phygital dal titolo “Agricoltura e Territorio: la distintività dell’agroalimentare italiano per il rilancio dell’economia”, in partnership con TeleAmbiente, Italpress, ASACERT, Ecopneus, Centrale del Latte del Frusinate e Società Agricola Tenuta Cesarina.

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In occasione dell’evento, trasmesso in diretta streaming e televisiva dal Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in Roma, sono stati presentati i dati del 10° Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura”, con focus su Agricoltura e Turismo, realizzato da Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi, secondo cui si conferma il trend degli italiani che ritengono sia poca l’attenzione per l’agricoltura da parte delle Istituzioni (64%). Il 54% continua a valutare la condizione degli agricoltori come cambiata in peggio negli ultimi anni. Il 29% consiglierebbe ai loro figli di fare gli agricoltori, nonostante per il 74% degli intervistati sia un lavoro poco remunerativo ma rilevante rispetto alla tutela dell’ambiente (75%). In particolare, vengono valutati come positivi gli effetti in termini di manutenzione del territorio da frane e allagamenti (29%), il permanere della tradizione agricola (25%) e la coltivazione di cibo biologico (16%). Sale fino al 94% la percentuale di chi è favorevole ad incentivi economici a sostegno degli agricoltori per il lavoro sociale di tutela e prevenzione del territorio. Il 74% del campione affiderebbe a loro la gestione del verde pubblico.

Dal rapporto è evidente che gli italiani ritengono gli agriturismi e le attività enogastronomiche il fulcro per il rilancio immediato del turismo, a partire da quello interno e domani con la spinta di quello mondiale – ha sottolineato il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio e già Ministro delle Politiche Agricole – Il 66% valuta positivamente la campagna #ioviaggioitaliano che vuole sostenere la conoscenza dei borghi, dei prodotti enogastronomici e le tradizioni di realtà fuori dalle grandi città d’arte. Sarebbe un bel segnale creare un sistema di incentivi per sostenere queste realtà e per aiutare a rimettere in moto tutto il sistema che ruota attorno al settore turistico”.

Stabile il trend degli italiani che acquistano i prodotti agricoli presso farmers market (44%) e agriturismo (32%). L’86% degli intervistati ritiene sicuri i prodotti alimentari acquistati dal produttore/coltivatore, il 68% dal tradizione negozio al dettaglio, il 66% dal mercato rionale, il 58%  da supermercati e ipermercati e, con un aumento di 4 punti percentuali rispetto alla precedente ricerca, il 32% da Internet. Il 69% del campione valuta positivamente l’iniziativa della consegna a domicilio, organizzata dagli agricoltori durante il lockdown.

Ettore Prandini, Presidente Nazionale di Coldiretti, ha spiegato: “Come illustra il Rapporto, il 68% degli italiani ha un giudizio positivo della campagna #iomangioitaliano, promossa durante l’emergenza per invitare a comprare i prodotti del nostro Paese e per combattere la disinformazione sull’agroalimentare italiano durante il lockdown. Serve ora ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio made in Italy che rappresenta una eccellenza riconosciuta a livello internazionale e rilanciare così il primato dell’agricoltura italiana che è la più green d’Europa”.

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Il 61% del campione ritiene che i prodotti agroalimentari made in Italy non siano sufficientemente tutelati all’estero e, a maggior ragione, il 78% valuta necessaria una certificazione per i prodotti agroalimentari made in Italy all’estero.

All’incontro, aperto da Antonio Noto, Direttore di Noto Sondaggi, che ha presentato i dati del X Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura”, e moderato da Francesco Piccinini, Direttore di Fanpage.it, sono inoltre intervenuti: Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, che ha ricordato “il Town Meeting Agrifood appena concluso, promosso per dare supporto all’intero sistema e affermare l’identità competitiva di Roma a livello internazionale”; e Patrizia Marini, Presidente della Rete Nazionale degli Istituti Agrari Re.Ni.Is.A, che ha fatto appello “alle aziende di fare domanda agli istituti agrari per attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro con i giovani studenti, dando loro la possibilità di aprirsi al territorio e di rendersi protagonisti consapevoli del proprio futuro”.

Nell’ambito dell’iniziativa, sono intervenuti i rappresentati di alcune realtà innovative: Fabrizio Capaccioli, Managing Director di ASACERT – Assessment & Certification (che ha ricordato il cammino del protocollo ITA0039, strumento di riconoscibilità dedicato al mondo della ristorazione, l’unico rilasciato da un Ente accreditato professionale, il cui scopo è la valorizzazione del prodotto enogastronomico nel mondo: le attività certificate ‛100% Italian Taste’ garantiscono l’autenticità di ristoranti e prodotti italiani, provenienti da fornitori italiani); Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus (che ha illustrato il circuito virtuoso del recupero dei pneumatici a fine vita, destinando il recupero di materia per arredi urbani e aree gioco, pavimentazioni e asfalti a bassa rumorosità, in ottica di economia circolare); Domenico Giudici, Presidente della Centrale del Latte del Frusinate (che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra consumatore e filiera agricola a garanzia dell’autenticità di un prodotto espressione del territorio, come il latte 100% laziale) e Arturo Semerari, Amministratore Delegato di Agriconsulting, Tenuta Agricola Cesarina (che ha presentato la realtà della Tenuta, 800 ettari alle porte di Roma, esempio di rapporto virtuoso tra produzione 100% biologica e rispetto dell’ambiente).

Il 10° Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura” è disponibile in versione integrale QUI

 

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