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Agricoltura sostenibile, sbarca a Roma l’Abaco Group: “Siamo alla ricerca di talenti locali”

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L’azienda – che offre alle istituzioni locali i software per la gestione digitale dell’agricoltura di precisione – è stata inserita da Forbes nella lista delle aziende più ecosostenibili d’Italia. 

Sbarca a Roma Abaco, una delle cento aziende più ecosostenibili d’Italia secondo Forbes. L’azienda mantovana che si occupa di agricoltura 4.0 arriva nella Capitale con l’obiettivo di attirare nella compagnia i migliori talenti del settore.

Con un incremento di fatturato di oltre il 70% nel 2019 e una previsione di fatturato per il 2021 superiore ai 14 milioni, Abaco si appresta a diventare una delle aziende più importanti della città nel settore dell’ecologia e dell’agricoltura.

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Agricoltura 4.0: il digitale applicato al settore primario per un futuro sostenibile

Il gruppo da poco arrivato a Roma è impegnato nella fornitura di soluzioni software relative alla gestione e al controllo delle risorse territoriali.

Con l’obiettivo di costruire un futuro digitale e sostenibile, l’Abaco aiuta gli attori del settore ad affrontare le sfide della trasformazione digitale applicata principalmente all’agricoltura di precisione.

E’ firmato da Abaco il software attualmente utilizzato da diversi enti locali che valorizza i dati territoriali e agronomici per un modello produttivo sempre più sostenibile e integrato.

La sede romana sarà a via Magenta, vicino piazza Indipendenza. Qui l’azienda che ha sede a Mantova ha intenzione di replicare quel rapporto di prossimità col territorio già sperimentato altrove.

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Abaco: “Attireremo i migliori talenti della città” 

A Roma Abaco vuole essere più vicina al centro istituzionale del Paese ma intende anche ampliare l’organico aziendale che conta già circa 150 dipendenti. E per farlo guarda ai giovani talenti della capitale aprendo a una collaborazione con le Università locali.

“Siamo alla ricerca di agronomi ed esperti in intelligenza artificiale che sappiano leggere ed elaborare i dati inviati da satelliti e sensori – ha dichiarato l’amministratore delegato di Abaco, Antonio Samaritani -. Contiamo di potenziare il nostro organico attirando i migliori professionisti della città”. 

Una nuova sfida per il sistema universitario della città. “Il nostro lavoro di incontro e costruzione di relazioni con le realtà imprenditoriali più innovative continua, con un occhio particolare alle applicazioni di competenze interdisciplinari come il digitale a comparti tradizionali – ha detto Silvia Ciucciovino, prorettrice dell’Università Roma Tre –. Organizzeremo iniziative volte a suscitare l’interesse del corpo studentesco verso questi argomenti. Essenziale nei prossimi anni un cambio di passo nella didattica, perché gli indirizzi ministeriali verticali hanno dimostrato scarsa considerazione per le abilità trasversali”.  

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