Agricoltura, assegnati i premi per l’innovazione di Confagricoltura

Agricoltura. Prima edizione del Premio Nazionale per l’innovazione in Agricoltura di Confagricoltura.

Sul podio 13 imprese ed aggregazioni che si sono poste in evidenza per il proprio impegno nell’utilizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche digitali per raggiungere precisi obiettivi e combinare sostenibilità economica ed ambientale, con attenzione al territorio e alla promozione di cultura e arte.

 

Un premio articolato in tre categorie: Nuove frontiere, Reti e filiere, Smart land e smart city.

Il Premio, diretto alle imprese agricole innovative, nasce con l’idea di costruire un momento celebrativo che mostri quanto il settore sia già ricco di innovazione, mettendo in luce l’ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, di prodotto e di processo, organizzative, già poste in essere negli ultimi anni o in corso di sviluppo.

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Nel dare rilievo al tema dell’innovazione emerge, inoltre, l’esigenza di enfatizzare il ruolo degli imprenditori agricoli in quanto vero motore dello sviluppo non solo aziendale ma anche territoriale.

Presenti alla cerimonia anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio, premiati a loro volta.

“Si parla tanto di agricoltura 4.0, di rivoluzione digitale, di economia circolare, di sostenibilità di reti e filiere, di Agri-cultura. Con l’iniziativa del nostro premio – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – abbiamo voluto presentare esperienze concrete, attività lungimiranti, coraggio imprenditoriale. C’è un volto nuovo dell’agricoltura, c’e’ un entusiasmo tangibile e contagioso”.

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Intervenendo alla cerimonia, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sottolineato che “le imprese agricole devono poter disporre di determinate strutture adeguate alle sfide. In vista della
prossima legge di Bilancio stiamo intervenendo significativamente sugli investimenti nel settore agricolo e alimentare. Ricerca e tecnologia devono essere incentivate. Dobbiamo cercare di lavorare tutti nella direzione giusta che non è il modello dissepativo. Lo sviluppo ecosostenibile è il più giusto ma contribuisce anche significativamente sulla competitività”.

“L’agricoltura – ha poi aggiunto Conte – è il settore a cui molti giovani in questi anni si stanno avvicinando. Questo, da rappresentante di governo, mi fa sperare di poter recuperare buoni livelli di occupazione grazie al settore. Gli under 35 stanno usando le innovazioni della tecnica per alleggerire la fatica dei campi. L’impresa agricola si sta rinnovando in chiave di sostenibilità ambientale, economica e sociale. In questo ritorno alla terra vedo anche un riflesso etico per qualunque tipo di sviluppo”.

“Il nostro Paese – ha sottolineato il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio – ha bisogno di iniziative come questa. L’agricoltura italiana deve andare nella
direzione richiesta dagli agricoltori, in particolar modo quelli giovani. L’agricoltura europea è quella che ha più giovani e questi giovani hanno bisogno di nuove tecnologie.
Quando vengono fatti eventi come questi in cui si valorizza l’agricoltura del futuro e del presente, penso si vada nella direzione che vogliamo anche noi come governo. Un applauso a Confagricoltura”.

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Categoria A – Nuove frontiere

In questa categoria rientrano tutte le innovazioni sviluppate dalle aziende agricole prettamente di tipo tecnologico. Si possono distinguere le cosiddette innovazioni di prodotto e di processo.

Le prime riguardano beni o servizi nuovi o significativamente migliorati in termini di caratteristiche tecniche, componenti e materiali, facilità d’uso o altre caratteristiche funzionali; in questa categoria rientrano l’inserimento di un nuovo prodotto o l’inserimento di nuove coltivazione/allevamenti, etc.

Le seconde, invece, riguardano metodi di produzione nuovi o significativamente migliorati includendo, quindi, cambiamenti significativi nelle tecniche, attrezzature e/o software. In questa categoria rientrano, quindi, investimenti su macchine/attrezzature, introduzione/modifica di nuove tecniche produttive su coltivazioni/allevamenti esistenti, investimenti in ambito informatico (pc, internet, software, ecc.), investimenti sulle strutture, sulla bioeconomia e l’economia circolare. Particolare attenzione sarà assegnata all’introduzione di tecnologie digitali.

 

Categoria B – Reti, filiere e consorzi d’impresa

In questa categoria rientrano tutte le innovazioni sviluppate dalle aziende agricole in collaborazione con altri soggetti, siano essi partner di filiera, di rete o altro. I benefici di tali innovazioni dovrebbero quindi essere riscontrabili a livello della singola azienda agricola, dei partner e del sistema intero del quale fanno parte.

In questa categoria, quindi, rientrano tutte le innovazioni implementate dalle aziende agricole in collaborazione con altri soggetti che riguardino ad esempio la fase di approvvigionamento, coltivazione, trasformazione, commercializzazione.

Particolare attenzione sarà assegnata all’introduzione di tecnologie digitali.

 

Categoria C – Smart land & smart city

In questa categoria rientrano tutte le innovazioni sviluppate dalle aziende agricole che hanno dirette ricadute nel rapporto tra agricoltura e territorio. Due sono le possibili declinazioni individuate: la prima riguarda territori urbani e rurali mentre la seconda, il legame tra agricoltura e cultura, arte e turismo.

 

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