Agricoltura, l’Italia dice no all’accordo commerciale Ue – Mercosur

Agricoltura. “Oggi come oggi dire sì al Mercosur vuol dire puntarsi una pistola alla tempia”.

Così il ministro dell’agricoltura, Gian Marco Centinaio, ha detto di no, a nome dell’Italia, all’accordo commerciale tra l’Ue ed i Paesi del Mercosur.

Un accordo commerciale che ha spaccato l’Europa al primo confronto di livello politico.

A pesare sulla decisione dei ministri dell’Agricoltura dei ventotto, sono state sia le contrapposizioni tra Paesi ed i settori economici, sia il voto non vincolante ma significativo del Parlamento irlandese che ha bocciato il trattato dopo una manifestazione di allevatori a Dublino.

“Non beneficeremo” dell’accordo – ha spiegato Centinaio – “non verremo tutelati e avremo un’invasione di prodotti a breve, medio e lungo termine. Non c’è uno all’interno del mondo agricolo che mi dica sia favorevole”.

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Centinaio ha poi tenuto a precisare che “il documento sull’accordo non è stato condiviso con l’Italia“.

Una sottolineatura alla quale è stato risposto che, sebbene gli agricoltori si oppongano, parte del mondo delle imprese gradisce questo accordo.

“Vedremo chi avrà ragione, l’agricoltura italiana è contraria” – ha concluso laconicamente il ministro.

La scorsa settimana infatti, i produttori di carne europei avevano chiesto all’Europarlamento di respingere l’accordo e i produttori di zucchero, bieticoltori e industria, hanno fatto lo stesso con la presidenza di turno finlandese dell’Ue.

Clausole di salvaguardia a tutela dei prodotti europei, “un miliardo di aiuti per gli agricoltori in caso di problemi di mercato”, alti standard di sicurezza alimentare, “la riforestazione di 12 milioni di ettari in Amazzonia” e l’adesione vincolante all’accordo di Parigi su clima.

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Sono stati gli argomenti con cui il commissario Ue all’Agricoltura, Phil Hogan, ha cercato di far leva per convincere i ministri dell’Agricoltura Ue circa i vantaggi dell’accordo.

L’intesa tra l’Ue e Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay prevede concessioni alle esportazioni agricole latinoamericane su carni bovine, pollame, riso e zucchero, ma contiene ipotetici vantaggi per prodotti europei come vini, formaggi, olio d’oliva e pomodoro in scatola.

Per Coldiretti, con il Mercosur arriva “l’allarme sicurezza a tavola“, mentre la capodelegazione del M5S all’Europarlamento, Tiziana Beghin, si è detta stupita da “certe dichiarazioni contrarie a prescindere. Il Movimento 5 Stelle – ha aggiunto – sostiene l’export delle imprese italiane” e va fatta “una valutazione nel merito“.

Se da una parte il ministro tedesco Julia Kloeckner ha invitato a guardare il testo dell’accordo nel suo complesso, anche se i produttori di zucchero nazionali sono sul piede di guerra, dall’altra Didier Guillaume, il ministro francese, ha detto di essere “sereno e vigile” ma vanno chiariti i dettagli sulla clausola per limitare le importazioni in caso di crisi di mercato e circa la capacità di impedire l’ingresso nell’Ue e in Francia di prodotti agricoli che non sono all’altezza degli standard” europei.

Mercoledì intanto, si terrà a Santa Fe, in Argentina, il vertice presidenziale del Mercosur che esaminerà la possibilità di applicare meccanismi provvisori per far partire il più presto possibile l’accordo di libero commercio raggiunto con l’Unione Europea.

Durante l’incontro – scrive da parte sua l’agenzia di stampa argentina Telam – avverrà il trasferimento della presidenza pro tempore annuale del Mercosur dall’Argentina al Brasile.

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Cosa prevede l’Accordo Ue-Mercosur:

L’accordo interregionale prevede l’abolizione della maggioranza dei dazi sulle esportazioni UE verso il Mercosur e aumenterà la competitività delle imprese europee, consentendogli di risparmiare 4 miliardi di € di dazi all’anno.

Nei settori industriali dell’UE, l’accordo contribuirà a incrementare le esportazioni di prodotti dell’UE finora soggetti a dazi elevati e talvolta proibitivi, fra cui le automobili (dazi del 35 %), le parti di automobili (dalz  14 % al 18 %), i macchinari (dal 14 % al 20 %), i prodotti chimici (fino al 18 %), i prodotti farmaceutici (fino al 14 %), i capi di abbigliamento e le calzature (35 %) o i tessuti a maglia (26 %).

Il settore agroalimentare dell’UE beneficerà della drastica riduzione degli elevati dazi Mercosur a cui sono attualmente soggetti i prodotti di esportazione dell’UE come il cioccolato e i dolciumi (20 %), i vini (27 %), gli alcolici (dal 20 % al 35 %) e le bevande analcoliche (dal 20 % al 35 %).

Inoltre, l’accordo consentirà un accesso in esenzione da dazi contingentato per i prodotti lattiero-caseari dell’UE (attualmente soggetti a dazi del 28%) e in particolare per i formaggi.

I paesi del Mercosur stabiliranno poi delle garanzie giuridiche per proteggere dalle imitazioni 357 prodotti alimentari e bevande europei di alta qualità riconosciuti come indicazioni geografiche (IG), fra cui Tiroler Speck (Austria), Fromage de Herve (Belgio), Münchener Bier (Germania), Comté (Francia), Prosciutto di Parma (Italia), Polska Wódka (Polonia), Queijo S. Jorge (Portogallo), Tokaji (Ungheria) e Jabugo (Spagna).

 

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