In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Nasce la Giornata della Produzione Biologica; 2)Raddoppia l’export dell’olio d’oliva Made in Italy; 3)Vino, la produzione italiana leader nel mondo; 4) Cresce il prezzo dei concimi, agricoltura in difficoltà

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1) Agricoltura, Ue lancia la giornata della produzione biologica: Il Parlamento Europeo, il consiglio e la commissione lanciano la Giornata annuale Europea della Produzione Biologica che si celebrerà ogni anno il 23 settembre. La scelta della data è legata all’equinozio d’autunno in cui giorno e notte hanno uguale durata. Un simbolo di equilibrio tra agricoltura e ambiente che si adatta bene agli obiettivi della produzione biologica. Per dare impulso ai consumi, il piano d’azione dell’Unione Europea include interventi come le informazioni e la comunicazione sulla produzione biologica, la promozione del consumo di prodotti biologici e l’incentivo ad un maggiore utilizzo dei prodotti biologici nelle mense pubbliche. Inoltre la Politica Agricola Comune e rimarrà uno strumento fondamentale per sostenere la conversione all’agricoltura biologica. Infine per migliorare la sostenibilità dell’Agricoltura biologica la commissione destinerà almeno il 30% del bilancio ad azioni di ricerca e innovazione nel settore dell’Agricoltura e tematiche specifiche per il settore biologico.

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2) Raddoppia l’export di olio d’oliva Made in Italy: Le esportazioni di olio d’oliva Made in Italy raddoppiano in valore negli ultimi vent’anni, grazie anche all’accelerazione impressa dalla svolta green a tavola che vede un aumento dei prodotti salutari. Con 315 milioni di chili l’Italia conquista il secondo posto dei produttori mondiali di olio d’oliva. Al primo posto la Spagna, con 1,25 miliardi di chili. Terzo e quarto posto occupati rispettivamente da Tunisia e Grecia. “Quasi la metà di tutto l’olio tricolore esportato – ricorda la Coldiretti finisce nei Paesi dell’Unione Europea, dove gli arrivi sono aumentati del 98% nell’arco del ventennio, ma è in Asia che si registra l’impennata più significativa con esportazioni quasi triplicate (+162%)”. Il principale mercato di sbocco per l’olio Made in Italy resta però quello degli Stati Uniti che assorbono da soli quasi un terzo del totale, con un incremento del 73% in 20 anni, seguita dalla Germania che registra un +95%.

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3) Vino, la produzione italiana leader nel mondo: Scende a 44,5 milioni di ettolitri la produzione nazionale di vino 2021. Un dato in calo del 9% rispetto ai 49 milioni del 2020 che, nonostante la contrazione determinata dalle anomalie del meteo, non scalfisce il primato produttivo tricolore. Secondo le previsioni di Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini, il vigneto Italia resiste e si presenta in buone condizioni, non solo la vendemmia ma anche sul fronte cruciale della ripartenza. Segnali incoraggianti sia dalla domanda estera con Export pari al 11% nei primi cinque mesi dell’anno e sul mercato interno. Nella classifica per regioni il Veneto si conferma capofila con quasi 11 milioni di ettolitri, seguito da Puglia, Emilia Romagna e Sicilia.

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4) Cresce il prezzo dei concimi, agricoltura in crisi: Continua a crescere il prezzo dei concimi fertilizzanti, raggiungere quote che non si toccavano dal 2008. Prezzi in rialzo per il fosfato biammonico, il cloruro di potassio e anche per l’urea. A trascinare verso l’alto il prezzo dei fertilizzanti è l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia che sta avendo ripercussioni anche sul trasporto. Nei giorni scorsi è arrivato l’allarme di Confagricoltura: “La carenza di fertilizzanti – ha spiegato il Presidente Massimiliano Giansantiavrebbe un impatto devastante sulla quantità e sulla qualità delle produzioni agricole a livello mondiale. Serve un’iniziativa in ambito europeo per far fronte a una situazione che non sarà di breve durata, a causa dello straordinario aumento del prezzo del gas”.

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