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AGRICOLTURA DI PRECISIONE, SARDEGNA AREA PILOTA PER RIDUZIONE 20% AGROFARMACI

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Agricoltura di precisione. Sarà la Sardegna l’area pilota del progetto Ue per la riduzione, di almeno il 20%, dell’uso degli agrofarmaci nelle colture.

Un minor impatto ambientale e risparmi economici per gli agricoltori sono i risultati attesi.

Il progetto, avviato dall’agenzia agricola Laore verrà realizzato in collaborazione con l’assessorato regionale dell’Agricoltura e vede la partecipazione di 14 partner europei tra cui: università, centri di ricerca, associazioni di produttori e agricoltori.

Per raggiungere gli obiettivi fissati, si punta alla regolarizzazione delle macchine irroratrici impiegate dagli agricoltori per i trattamenti in campo, dai mezzi meccanici di grandi dimensioni agli atomizzatori a spalla.
Diverse le variabili che influenzeranno la riuscita del progetto: tipo di irroratrice utilizzata, tipo e dimensione dell’ugello, parametri operativi e condizioni meteorologiche.

Un calcolo, che sarà gestito attraverso il supporto di un nuovo applicativo informatico sviluppato dall’università Politecnica della Catalogna, con cui la Regione Sardegna collabora, e tradotto in lingua italiana da Laore.

“Dosavigna”, si chiama così l’applicazione (presentata per la prima volta nei giorni scorsi) che permetterà agli operatori di lavorare in campo, anche attraverso un geolocalizzatore inserito nel programma, dosando i volumi e le concentrazioni dei prodotti fitosanitari.

“L’agricoltura di precisione è uno di quei traguardi a cui tutti i nostri imprenditori devono
ambire” – afferma l’assessore regionale dell’agricoltura, Pier Luigi Caria, per il quale “solo ragionando sul taglio dei costi alle produzioni possiamo ambire a essere competitivi sui mercati locali ed esteri”.

Per Caria, il progetto presentato nei vigneti del Parteolla è un esempio straordinario di efficientamento produttivo che bisogna portare in tutti i territori e in tutte le colture della Sardegna. “Buone pratiche” – aggiunge l’assessore – “che possono apprendere anche gli hobbisti determinando una crescita sul piano qualitativo dei cibi coltivati e della tutela dell’ambiente circostante”.

“I mezzi meccanici sono ormai indispensabili per ridurre i costi di produzione – ha spiegato Stefano Zuddas, titolare di un vigneto di circa 10 ettari – ma è necessario anche saperli usare bene come per esempio nella regolazione delle macchine irroratrici dei fitosanitari”.
L’agenzia agricola Laore, così come previsto in tutta Europa, coordina le attività di controllo funzionale e la regolazione delle macchine irroratrici attraverso gli 8 centri prova autorizzati in cui operano 14 tecnici abilitati.

Laore, sviluppa inoltre le azioni di divulgazione e di trasferimento dell’innovazione valorizzando l’importanza della regolazione delle macchine come elemento fondamentale per una distribuzione ottimale dei prodotti fitosanitari e una maggior sostenibilità ambientale.

Nel solo 2017, l’Agenzia regionale ha lavorato con 850 operatori agricoli, trattando diverse varietà colturali: carciofo, pomodoro, patate, cereali, viti e agrumi.

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